Balla

Mi è sempre risultato più facile scrivere che parlare. quando scrivi non hai nessudo davanti, hai tempo per riflettere e l’unica persona che ti può giudicare è appunto quella che sta scrivendo. Che poi le relazioni sociali vanno male per la paura di un giudizio altrui, così piano piano tutti dicono quello che gli altri vogliono sentirsi dire e va a finire che ci puliamo il culo con la merda. «Devi stare zitto, zitto zitto sto ascoltando sta merda di radio e se parli non capisco un cazzo». Stavo ancora pensando a voce alta, mi succedeva spesso nell’ultimo periodo. A sbraitare che stessi zitto era quello schizzato di Giorgio, conosciuto circa 4 anni fa ad una manifestazione non ricordo per cosa. Giorgio era il classico pasticcone di cui avere paura, all’epoca non era cosi. Sempre stato uno spirito introverso, ma non come ora, quella roba gli stava friggendo il cervello ed avevo quasi rinunciato a dirglielo. Eravamo cambiati entrambi, sicuramente molto, Ma lui quasi non si poteva riconoscere, portava un acconciatura particolare, una cresta che ricordava vagamente la testa di un gallo visto il colore rosso. Vestito completamente di nero con pantaloni attillati ed anfibi anch’essi neri…un pankettone in pratica. Stava ascoltando le parole di una canzone ska punk, ma la ricezione era una merda e si sentiva una parola si e due no. Anche a me piaceva quella musica mi piaceva il pogo, lo sfogarsi con altre persone con rabbia e non cattiveria. La gente pensa che il pogo sia una specie di rissa in piasta a tempo, ma non è così c è una sorte di codice almeno da quello che le mie esperienze mi hanno fatto notare, niente pugni ma solo spinte, siamo tutti uno stesso corpo che si muove e salta a ritmo, quindi non ha senso prendersela sul personale con qualcuno e sopratutto se qualcuno cade bisogna rialzarlo, perché i pestoni in faccia fanno male. 3 regole che compongono uno schema anarchico basato sullo sfogo.

Eravamo in una casa che Giorgio aveva trovato non so come e non so da chi.Sapevo solamente che era una topaia, una vera e propria merda, ma poco mi interessava visto che non pagavo e non ero mai stato una persona di grandi esigenze.L’importante era avere un tetto sopra la testa ed una scorta di birre per sopportare le stronzate di Gio, il resto veniva da se.
La canzone che stavano passando era Fall back down dai Rancid :

” She’s not the one coming back for you
She’s not the one coming back for you
If I fall back down, you’re gonna help me back up again
If I fall back down, you’re gonna be my friend”

La canzone perfetta per quella situazione. Gio era già su di giri, aveva il cuore che pompava sangue e le endorfine che si liberavano nel cervello, anche grazie alla musica ma non solo ovviamente. Io mi alzai mi scolai due birre alla russa ed iniziai a ballare, adoravo quel ritmo e le parole cascavano a pennello. La mia ragazza Erika, aveva avuto un occasione di lavoro in Svizzera, all’epoca non era così facile contattare una persona come adesso, facebook non esisteva e io non avevo il telefono. Lei prima di partire mi continuava a ripetere che sarebbe tornata, ma in fondo entrambi sapevama che non era vero, diciamo che era un modo per ” lasciarci bene ”.
Io sfogavo la mia rabbia nell’alcol e nella musica in più ogni tanto scrivevo, ma soprattutto bevevo, iniziando a diventare pure un pelo rotondo.
Facevo abbastanza schifo ma nulla importava perché :

She’s not the one coming back for you
She’s not the one coming back for you
If I fall back down, you’re gonna help me back up again.

Stava funzionando tutto a meraviglia, fino a quando la canzone finii Giorgio quasi non se ne accorse continuando a ballare. Ad una certa partii Dancing queen degli abba, si fermo di colpo mi guardo con quello sguardo terrificante ed inizio a bestemmiare in un raptus isterico. Prese la radio, la scaraventó a terra ed inizio a tirargli calci finché non la distrusse completamente. Ma poco me ne fotteva, in fondo non era mica mia.Mi sedetti su quel divano sudicio, scolai un’altra birra e mi addormentai con quella canzone di merda in testa.

Tyler Vanók

N.d.R: La canzone Fall back down dei Rancid esce nel 2003 e fa parte dell’album Indestructible .. per chi volesse riascoltarla…

Contatti:

Facebook: https://www.facebook.com/Tyler-Van%C3%B3k-418218705388995/

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