Paisagens

Wagner Kuroiwa, artista brasiliano, è l’autore di questa collezione di dipinti. Il suo lavoro, che non fa parte di una serie, viene raccolto con il nome portoghese Paisagens* (paesaggi) ed è realizzato, principalmente, in acrilico o mediante tecniche miste. Le sue opere, ispirate all’arte giapponese, racchiudono, con forza, vitalità e spiritualità, l’esistenza. Kuroiwa, attraverso uno stile originale, riesce a far convivere moltissimi elementi simbolici che comparendo in maniera caleidoscopica agli occhi dell’osservatore, creano un fitto e denso paesaggio. Nei suoi dipinti dunque, oltre a figure umane che rappresentano l’inconscio dell’artista o un richiamano a figure proprie alla cultura sacra, ricorrono tipici elementi dell’arte giapponese come la Carpa Koi, croci, probabilmente in riferimento alla cultura cristiana, ma anche teschi, uccelli che, arricchiti da colori vivaci e ben equilibrati,diventano lo specchio dell’inquietudine e introspezione personale dell’artista.

Note al testo: Paisagens, il nome della raccolta, è stato scelto dalla redazione. Inoltre i primi tre dipinti sono considerati dall’artista un trittico.

Paisagens (English version)

Wagner Kuroiwa, Brazilian artist, is the author of this paintings collection. His work, that are not created to be a series, are collected with the portuguese name Paisagens and is made above all with acrilic or in mixed media. His works Inspired by Japanese art, enclose existence with strength, vitality and spirituality. Kuroiwa, through an original style, manages to coexist many symbolic elements that comparing kaleidoscopically in the eyes of the observer, created a dense landscape. In his paintings, therefore, besides a human figure representing the artist’s unconscious or ispired by oriental art,we can see also elements of Japanese art such as the Koi Carp occur, crosses, probably in reference to Christian culture, but too skulls, birds which, enriched by bright and well balanced colors, become the mirror of the artist’s restlessness and personal introspection.

Note: Paisagens, the name of this collection, is a choise by the editorial staff of the site. The paintings called Espellho; Atol das rocas e dicotomia could considered by Kuroiwa as a Thripthych.

Contatti:

Virtual reality

Federico G. Durante (Aka Fedementre) è un artista grafico che predilige principalmente il linguaggio digitale. L’artista, come si vede dai suoi lavori, ci conduce in una realtà cybernetica e virtuale che, in diverse occasioni, diventa il paesaggio ideale per figure antropomorfiche acorporee e segmenti di corpo umano. Le ambientazioni, caratterizzate da un’atmosfera glitch, surreale e a tratti psichedelica, riescono ad affascinare e, allo stesso tempo, turbare l’osservatore che, in un certo senso, sembra vivere e percepire questa nuova dimensione parallela. L’artista riflette sulla condizione umana ormai sempre più lontana da una realtà tangibile e sempre più attratta da ‘luoghi’ virtuali e cybernetici. Welcome to ‘Matrix’.                 

Contatti:

Instagram: https://www.instagram.com/fedementre/

email: federicogiovannidurante@gmail.com

Vimeo: https://vimeo.com/federicogiovannidurante

Linkedin : https://www.linkedin.com/in/federico-giovanni-durante-39368b182/

Bit Power

Gustavo Viselner, artista di origini argentine, è l’autore di Bit Power in cui sono raccolte alcune delle sue opere. I suoi lavori sono realizzati attraverso la tecnica della Pixel art: un linguaggio espressivo, nato intorno agli anni ’80, finalizzato principalmente per la grafica dei videogames e, più in generale, per i computer. Il paziente e saggio Viselner, attraverso tale tecnica, guida l’osservatore verso il suo mondo che sembra provenire dallo schermo di un Commodore 64 o di un più recente Game Boy. L’artista, omaggiando alcuni cult movies e, coniugando la magia del cinema a quella della pixel art, crea scenari straordinari guidandoci, mediante suggestioni nostalgiche, ad alcuni piacevoli ricordi dell’infanzia.

Clicca su una delle immagini per riprodurre le opere in dettaglio:

@Gustavo Viselner

Contatti

https://www.behance.net/gustavo_v

https://dribbble.com/viselner

https://www.instagram.com/pixelgustavo/

https://viselner.blogspot.it/

https://www.facebook.com/GustavoViselnerArt/

Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima

L’esposizione, intitolata “Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima”, è frutto del lavoro artistico, compiuto tra il 2015 e il 2017, da Tanja Bassi Meregalli. Protagonista di questa raccolta, formata da 34 acquerelli, è la stessa artista che, diventata musa di sé stessa, continua, ormai da 3 anni, quasi come fosse la sua ossessione, ad autoritrarsi. L’esplorazione interiore dell’artista, ricca di emozioni e stati d’animo, la conduce – utilizzando un linguaggio metaforico – a specchiarsi tra le acque di un lago o tra i vetri di uno specchio; gesto finalizzato alla realizzazione di queste opere. Il risultato conclusivo è di straordinaria bellezza. La stessa acqua del lago, mescolata al colore e distribuita sulla carta, accompagna l’osservatore verso mondi lontani, poetici e fantastici. Inizialmente, come si vede nei primi nove dipinti della raccolta, realizzati nel 2015, lo sguardo della musa si mimetizza in quello di figure carismatiche recuperate dal contesto cinematografico, artistico e letterario. Nelle opere successive, invece, dipinte tra il 2016 e il 2017, l’artista, lasciando scorrere immaginazione e fantasia, arriva ad una composizione pittorica più intensa che si coglie dall’uso di simboli e metafore legati alla sua esperienza personale. Il volto della donna, come si vede anche dai dipinti, entra in contatto con un mondo fiabesco e mitico. Le cornici dei dipinti sono principalmente ambientazioni notturne, marine e fantastiche nelle quali vengono inserite presenze umane, animali, alberi e piante. L’artista, attraverso la distribuzione del colore, la cura dei particolari e degli elementi decorativi, ci guida nel suo universo più intimo, carico, come si vede dai dipinti, di ironia, sensualità, malinconia, dolore, gioia, stupore e mistero. Lo spettatore non può far altro che rimanere affascinato di fronte alla bellezza dei dipinti e compiere anche lui, insieme all’artista, un intenso quanto straordinario viaggio.


Clicca sulle immagini per riprodurre in dettaglio


@Tanja Bassi

Visioni

La prima mostra artistica del Labirinto si apre con Visioni opera della giovane cinese Huijun Cai. L’artista, utilizzando una particolare tecnica grafica di stampa su carta, realizza, nel 2016, diciotto riproduzioni a forma circolare. In Visioni si alternano, mediante varie forme, una molteplicità di colori tra cui il rosso, il verde, il nero e l’arancione. Attraverso tali tonalità e sfumature, disposte equilibratamente nella composizione artistica, la Cai manifesta il suo “io” più intimo che diventa elemento essenziale per la sua opera. Il soggettivismo, applicato durante la realizzazione del lavoro grafico, trova, grazie anche all’abilità dell’artista, un punto di contatto con gli spettatori che, mediante la loro immaginazione, vengono proiettati, come in un sogno,  in lontani e immaginari universi astratti.


Clicca per vedere le opere in dettaglio


@Huijun Cai

rebeccachj2015@gmail.com