Lucas Leon

Delle volte, passeggiando nel Labirinto della nostra esistenza, riusciamo, attraverso l’arte, ad uscire dal mondo reale esteriore per fare spazio al nostro mondo ideale. Ciò, in modo particolare, accade nel caso dell’artista cileno Lucas Leon, autore di una serie di affascinanti illustrazioni digitali. Leon, durante il processo creativo, indossando le vesti di artista-sciamano, esce fuori dal suo ‘io’ corporeo per proiettarsi in nuovi fantastici, psichedelici e surrealisti universi. La creatività – particolarmente sviluppata nell’artista -sembra esplodere tra le sue mani e fissarsi nei fogli digitali con immagini a colore o in bianco e nero particolarmente suggestive.  

English version:

Sometimes, walking in the Labyrinth of our existence, we manage, through art, to get out of the external real world to make room for our ideal world. This, in particular, happens in the case of the Chilean artist, Lucas Leon, author of a series of fascinating digital illustrations. During the creative process, wearing the clothes of artist-shaman, he comes out of his personal body to project himself into new fantastic, psychedelic and surrealist universes. Creativity – particularly developed in the artist – seems to explode in his hands and become fixed in digital sheets with particularly suggestive color or black and white images.

@Lucas Leon

Contatti:

Instagram: https://www.instagram.com/lucasleonart/

Xiwang

L’artista – come abbiamo avuto modo di imparare dalla storia dell’arte – spesso ricorre al ritratto così da poter esplorare il suo ‘universo’ interiore e, di conseguenza, relazionarlo con la realtà esteriore. Ciò, in maniera palese, si rivela nei disegni, a matita e tecniche miste, realizzati dall’artista coreana Xiwang. In questi lavori, il corpo, fondendosi con paesaggi surreali, si mimetizza con la natura divenendo parte di essa. L’uomo dunque, proprio attraverso questi disegni, sembra ritornare alla sua dimensione primordiale e incontrare, come in un lontano passato, l’infinito universo.

English version:

The artist – as we have learned from art history – often use the portrait to explore his inner ‘universe’ and, consequently, relate it to the external reality. This, clearly, is revealed in the drawings, in pencil and mixed techniques, made by the Korean artist Xiwang. In these works, the body, connected with surreal landscapes, camouflage itself with nature being a part of it. Therefore, through these drawings, the humans seems to come back to his primordial dimension and meet, as in a long past, the infinite universe.

Contatti:

Instagram: https://www.instagram.com/art_xiwang/

Chiara Belmonte

Nel silenzio surreale delle strade e delle città, ormai deserte a causa del covid e della relativa quarantena, c’è chi riesce ad uscire, seppure ‘metaforicamente’, all’esterno della propria abitazione. Mi riferisco a Chiara Belmonte, giovane illustratrice che, con la sua serie Life on a Balcony, diventa testimone di un periodo particolarmente difficile per l’intera umanità. Il balcone, uno scenario senz’altro suggestivo, consente alla giovane artista di raccontare, in modo ‘poetico’, l’esistenza umana nella difficile condizione di autoisolamento. Uomini e donne, seppure per brevi istanti, escono dalle mura interne delle case e, illuminati dalla luce diurna o notturna, con gli occhi colmi di speranza, si affacciano sul mondo.  

  

Contatti:

Facebook: https://www.facebook.com/lifeonabalcony

Instagram: https://www.instagram.com/lifeonabalcony/

Official site: http://www.chiarabelmonte.com

Copernico

Le mura del Labirinto Magico si riempiono di inchiostro con le nuove illustrazioni dall’artista uruguayano Copérnico, pseudonimo di Camilo La Rosa. I suoi disegni, frutto di una storia immaginaria, possono considerarsi una vera e propria riflessione sul processo creativo. Tra creature bizzarre e universi immaginari, progressivamente, entriamo nell’universo onirico e inconscio di questo artista che, con audacia, coraggio e bravura, ci ricorda, in questi momenti difficili, il potere salvifico dell’arte.

Copernico (english version)

The walls of the Magic Labyrinth are filled with ink in these new illustrations by the Uruguayan artist Copernico, nickname of Camilo La Rosa. His designs, the result of a immagination story, can be considered a real reflection on the creative process. Between bizarre creatures and imaginary universes, we gradually enter the dreamlike and unconscious universe of this artist who, with boldness, courage and ability, reminds us, in these difficult moments, of the saving power of art.

Contatti:

Instagram: https://www.instagram.com/copernico___/?hl=it

Dose

Dose, pseudonimo di Mattia Vanzini, è un giovane disegnatore giramondo autore di sketches e disegni realizzati principalmente a penna, matita e china. In questi suoi lavori ambienti surreali si alternano a scenari appena accennati che diventano il paesaggio ideale di personaggi fantastici, oscuri e creature bizzarre. Attraverso l’inchiostro, ben dosato sulla carta, Dose ci conduce ad esplorare il suo inconscio che, di certo, rimane vivido e impresso nella mente dell’osservatore.

CONTATTI:

https://www.instagram.com/stories/dose_of_ink/?hl=it

dose.of.ink.1@gmail.com

Alessandra Plasterpad Parigi

“Plasterpad” significa cerotto. E per me disegnare è questo: mettere un cerotto sui problemi e sorridere.”


Nata a Torino nel 1990, ha iniziato sin da piccola a scarabocchiare sui fogli da disegno e non ha più smesso. Già dalla scuola materna nascondeva agli altri bambini i pennarelli che funzionavano meglio, per usarli con attenzione nelle ore di disegno.
Ha iniziato il suo percorso di studi artistici al liceo, nella sezione di Disegno Industriale alla Scuola d’Arte Amleto Bertoni a Saluzzo (CN) ma si è ben presto resa conto che la sua vera passione è il disegno artistico. Si è quindi iscritta alla Scuola Comics di Torino dove ha seguito i corsi di Illustrazione, Fumetto e Colorazione Digitale. Nel corso degli anni ha disegnato e dipinto ogni sorta di commissione. Ha lavorato per uno studio tatuaggi come illustratrice, ha realizzato copertine di CD di gruppi musicali, illustrazioni per libri, loghi, ritratti, partecipando a mostre ed esposizioni collettive e personali. Ha intrapreso anche una strada parallela di decorazione d’interni realizzando murales e trompe l’oeil.
Anche se il percorso è in continuo cambiamento, costellato di fogli accartocciati e matite consumate, può definirsi un’ illustratrice.


Clicca sulle immagini per riprodurre in dettaglio


@Alessandra “Plasterpad” Parigi

Contatti/credits
https://www.facebook.com/AlessandraPlasterpadIllustration/

https://www.instagram.com/alessandra.plasterpad/