“L’OPINIONE” di Paolo Ammazzamauro

Argomento: Democensocrazia

Sanità e Istruzione pubbliche per futuri milionari.

Non c’è nulla di più democratico e paritario del denaro stesso.

Da piccolo mi ripetevano che i soldi nella vita non sono tutto. Penso fosse una di quelle frottole come la storia di Babbo Natale, della Befana o del ‘viviamo in uno stato democratico’. Una di quelle cose che dici ai bambini per farli stare sereni e regalare loro un pochetto di felicità. Il problema nasce quando scopri la verità e sei costretto a cambiare la tua scala di valori: se a Natale desideri qualcosa, vai a comprartelo; se vuoi dei dolci, i supermercati sono aperti dalle 8 alle 20; se esprimi la tua opinione, ti accorgi che non vale un cazzo esattamente come quella di tutti gli altri, (che è sì democrazia ma non proprio quella che mi aspettavo) a meno che tu non abbia abbastanza mezzi per farla risuonare ai quattro angoli dell’Italia. I soldi sono il vero motore del mondo, alla faccia della nonna che ti da 5 euro di mancia dicendoti di non spenderli tutti in una volta.

Alcuni sostengono che negli ultimi anni, più o meno dalla caduta della polis ateniese nel 322 a.C. a oggi, il concetto di democrazia si sia svuotato per essere rimpiazzato da una costituzione demo-censo-cratica della società, soprattutto nei recenti due secoli: non importa di che colore sei o da dove vieni, se hai il grano hai il diritto di valere come tutti gli altri. Tanti saluti al buon vecchio concetto di razzismo.

Fortunatamente viviamo in Italia, fiore all’occhiello di quella cultura classica degli albori dove i giusti regnavano e i malvagi erano esiliati. La nostra sanità pubblica ne è la dimostrazione più pratica: un diritto per tutti. Più o meno. Cioè, se stai male e puoi pagare il ticket di 50 euro per fare esami allora scopri di essere malato, altrimenti vedrai che le emorragie di sangue dagli occhi sono colpa del caldo, è la stagione. Se devi essere operato per un trapianto di rene non ci sono problemi, devi solo resistere dagli otto ai sedici mesi, giusto il tempo di avere disponibili sala operatoria e chirurgo. Nel caso avessi fretta e ti scappasse di morire prima, ci sono sempre le cliniche private. Del resto sono tutte cose che capitano quando fai tagli sul settore: c’è un unico medico per centinaia di pazienti, un terzo dei reparti sono chiusi per derattizzazione e il modello più aggiornato di ventilatore polmonare è un gigantesco mantice azionato da due schiavi nubiani prestati da Seti I. Altro punto di forza che rende l’Italia un vero stato democratico e paritario è il diritto all’ istruzione pubblica. L’educazione è il primo mezzo per sconfiggere l’ignoranza e concedere ai nostri figli opportunità di riuscita nel mondo reale. Classi di 30/40 alunni favoriscono la socializzazione, poi chi se ne frega se quel poveraccio dell’insegnante si ricorda la metà dei nomi e non riesce a seguire tutti come dovrebbe. Chi se ne frega se, nella cartina europea più aggiornata, la parte nord orientale del continente è ancora indicata come Regno di Prussia e se l’ora d’informatica si fa su sistemi operativi in DOS. La scuola pubblica è un bene primario e gli investimenti non mancano, anzi, se ne fanno così tanti che lo stato può permettersi di finanziare anche le strutture private: per avere un’istruzione di qualità non si devono per forza pagare rette astronomiche.

Oggigiorno si combatte per due spicci, figuriamoci quando questi sono 36 miliardi di euro. Al governo si dibatte se accettare il Mes o se rifiutarlo, se la norma sul taglio dei vitalizi sia retroattiva o meno, quasi ignorando la crisi economica dietro l’angolo e fingendo di non sentire la puzza dello tsunami di merda in arrivo. Se le aziende non producono, chiudono. Se chiudono, la gente perde il lavoro. Se perdi il lavoro, non fai la spesa e non paghi l’affitto. Se non fai la spesa e non paghi l’affitto, non hai il denaro per farti curare e mandare a scuola i tuoi figli. Ma siamo fortunati almeno, del resto i soldi non sono tutto nella vita.

“L’OPINIONE” di Paolo Ammazzamauro

Argomento – Rivolte

Il diritto di essere razzisti

Mentre il mondo brucia per opporsi alle discriminazioni, in Italia c’è chi fa di esse la sua bandiera.

Il fuoco della rivolta sta avvolgendo il mondo. Dopo i mesi di lockdown la miccia della bomba sociale è esplosa e la gente non esce più per alcolizzarsi, comprare sostanze o andare a mignotte come tradizione vuole. In tutto il mondo sollevamenti popolari, manifestazioni e movimenti riempiono le strade in cerca di una giustizia troppo al lungo dimenticata.

Negli Stati Uniti, la morte di un afroamericano per mano della brutalità durante un arresto, è stata il detonatore di un gigantesco sollevamento popolare. Come se gli abusi della polizia fossero una novità in America. Voglio dire, così come so che se vivo negli Emirati Arabi non posso esprimere liberamente l’omosessualità (il carcere sarebbe l’ipotesi migliore), se vivo negli USA e sono di colore so che non posso fare jogging. O almeno, non posso farlo senza che qualche poliziotto mi fulmini col taser, convinto a prescindere che stia scappando da una qualche scena del crimine. Se ne fa una questione di razzismo ma, guardando i dati, si può vedere benissimo che i detenuti neri sono solo il 60% della popolazione carceraria statunitense: i restanti, quasi la metà, sono bianchi. Poi, che questi bianchi siano per lo più ispanici non vuol dire assolutamente nulla. E’ palese che il razzismo sia stato assunto come motivazione dai manifestanti, guidati dal Partito Democratico, per mettere in cattiva luce l’attuale presidente dell’Unione. Dopo aver cercato di sedare le proteste con l’utilizzo dell’esercito, Trump ha capito che forse sarebbe stato eccessivo: per dei manifestanti disarmati bastavano solo lacrimogeni, manganelli, violenza e una buona fornitura di proiettili di gomma, da sparare in faccia a donne e ragazzi. Del resto finché non ammazzi qualcuno è solo una protesta, non diventa una guerra civile.

Anche l’Italia regala soddisfazioni per quanto riguarda le manifestazioni antigovernative. Nelle ultime settimane, un provvedimento di sgombero è stato notificato alla sede romana di Casapound, colpevole di occupare abusivamente da 17 anni uno stabile nel centro della capitale. Al momento le operazioni di “sfratto” sono in stallo, poiché la Procura sta valutando la situazione e il camion per il ritiro dell’umido non passa fino a giovedì prossimo. Questo però non ha fermato i fan boy di Benito dallo scendere in piazza lo scorso 6 giugno. Per chiedere pacificamente il rispetto dei loro diritti di discriminare, picchiare e riconquistare l’etiope Abissinia, i neofascisti hanno organizzato cariche contro la polizia, ingaggiato risse coi giornalisti e intonato a gran voce la sigla integrale di Heidi. Il risultato è stata una bolgia di teste luccicanti contrapposta a cordoni di caschi antisommossa: una classica domenica dopo un derby in Coppa Italia. Senza domenica però. E senza derby. E senza Coppa, era più che altro un fascio littorio. Non saprei, ma sono sicuro che il 6 giugno abbia vinto lo sport e quasi tutti si siano divertiti. Parlando sempre di assembramenti fanatici e irrazionali, è cominciata la campagna elettorale di Salvini nel sud Italia. Ognuno ha il diritto di esprimere liberamente le proprie idee, sia chiaro, ma scendere in piazza per acclamare una persona che fino a ieri incolpava i “terroni”, parole dei leghisti, di tutte le sventure italiche, e che avrebbe segato la penisola all’altezza del Po per lasciare affogare i meridionali nel Mediterraneo, è un po’ come fare il tifo per il tizio che si sta scopando tua moglie. Cioè, in linea teorica lo puoi anche fare, ma io due domande me le farei. Domande che, tra parentesi, nemmeno Salvini si pone, soprattutto mentre deponeva i fiori in memoria dell’agente Apicella, morto coraggiosamente nello svolgere il suo dovere, sulla lapide dedicata ad un’altra persona. Il tutto in diretta nazionale. Che Matteo sia un politico attento è fuori discussione.

Per concludere questa carrellata di manifestanti e/o simpatizzanti, tutti rigorosamente all’oscuro delle norme contro gli assembramenti (che tanto il Covid chi se ne frega), vorrei citare i gilet Arancioni, un movimento simile ai più noti gilet Gialli francesi ma che, contrariamente a questi, non ce l’ha fatta. L’idea che quasi mi aveva convinto ad unirmi alla marea umana in catarifrangente arancio (che, ci tengo a sottolineare, non ha nulla a che vedere con i lavoratori ANAS, che si sfondano di sole e asfalto per rendere migliori le nostre autostrade) è la loro certezza che si possa curare il coronavirus con lo Yoga. Lo Yoga. Avevo già estratto il giubbottino dal cruscotto quando, per fortuna, mi sono tornati alla mente gli spot governativi che andavano in TV nei mesi scorsi. A malincuore ho rinunciato a scendere in piazza.

Oggettivamente, l’unico modo per prevenire il diffondersi del virus è affidarsi alla scienza e ai dispositivi sanitari. La sanno bene il “governatore” della Lombardia, Fontana, come anche i suoi parenti. In uno slancio di altruismo, l’azienda della famiglia Fontana ha deciso di donare oltre 500.000 euro tra camici, guanti e mascherine, alla regione: prima incassando, per errore, il pagamento di tale commessa, e poi rimborsando il denaro ottenuto senza la gara d’appalto. Che la restituzione sia avvenuta a qualche ora dalla redazione di un’inchiesta giornalistica in merito, è solo una pura coincidenza.

Vedendo tutto questo ardore nel difendere le idee, nel combattere per i diritti, nel rifiutarsi di sottostare al pensiero unico imposto dall’alto, una domanda mi sorge spontanea da dentro l’anima: ma proprio il cantante degli Jarabe De Palo doveva andarsene?

Le vignette di Alagon

Oggi, per la rubrica Colpi di satira, la matita affilata di Alagon [alias Virginia Cabras] che, attraverso le sue vignette – ci racconta questo pazzo, ma davvero pazzo, mondo contemporaneo…

[No spoiler 😀 – Buona visione..]

@Alagon

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“L’OPINIONE” di Paolo Ammazzamauro

Argomento: Aperitivi di potere

La politica degli aperitivi, delle poltrone e dei processi.

In un’Italia in declino ci si può divertire ancora, proprio come se fossimo nel 2019.

Finalmente un ritorno alla vita quotidiana. Finalmente fuori di casa. Finalmente la libertà di parlare con la gente di persona. Oddio, non che questa sia una cosa sempre positiva. Dopo più di tre mesi ho rivisto il mio dirimpettaio settantenne e gli ho chiesto come andava. È stato un errore da principiante: nel giro di mezz’ora ho ottenuto un ripassone della seconda guerra mondiale, una laurea in farmacologia del sistema cardio-circolatorio e la cittadinanza onoraria dalla repubblica di Salò per essermi slogato il collo annuendo a un sacco di commenti cripto fascisti.

Sono passate ormai due settimane dalla fatidica “riapertura” e possiamo in modo molto oggettivo tirare le somme. Gli italiani si stanno comportando bene a quanto pare, hanno fatto ricorso a tutto il loro senso civico e la politica plaude ai cittadini diligenti. I bar sono di nuovo aperti, dalla TV del mio locale preferito i sindaci minacciano nuove misure restrittive ma si capisce poco, il posto è pieno di gente e io dopo il quarto Campari fatico a connettere. Intanto a due passi da me – si proprio lì in basso – un bel gruppetto di ragazzi se le dà di santa ragione mentre, alzando lo sguardo al cielo, le frecce tricolore illuminano la piazza gremita di gente felice e sorridente.

Nuova idea del governo poi, proprio perché l’impiego dei dispositivi sanitari e il distanziamento sociale sono entrati nell’uso comune, è quella di arruolare 60.000 “assistenti civici” da coordinare sul territorio nazionale. Queste persone, assoldate tra i disoccupati e i percettori del Reddito di Cittadinanza, sarebbero state investite dell’autorità di far rispettare le norme anti-Covid in giro per il  Mondo Libero. Non so se avrebbero dato loro anche un tesserino di riconoscimento o semplicemente una camicia nera stile “vecchio ventennio”, è certo però che unire individui in borghese con velleità da sceriffo a ragazzi mezzi ubriachi nei locali della movida, avrebbe portato alla rapida nascita di associazioni per la non violenza e i diritti civili. Qualcuno a Roma se n’è accorto e inspiegabilmente si sta valutando di ritirare questa proposta illuminata.

La politica ritorna anche ad occuparsi di se stessa, esattamente come farebbe una cinquantenne rimasta per tre mesi senza estetista. A sinistra (o presunta tale) il governo ha schivato dall’ennesima crisi. Il ministro Bonafede, per le accuse di collusione, è stato salvato dalla votazione dei suoi colleghi, fedeli e solidali come ItaliaViva, che avevano minacciato di far saltare l’esecutivo se alcune loro richieste non fossero state ascoltate da Conte. Fortunatamente, dopo una dura negoziazione conclusasi dieci minuti prima di esaminare la “questione Bonafede” in aula, il governo ostaggio è stato salvato, il ministro ne è uscito incolume e i renziani volano verso il Messico con le valigie piene di favori da riscuotere.

A destra invece, dopo aver sbraitato contro l’inadeguatezza delle misure governative per contenere il Covid, si sta cercando di organizzare una manifestazione di piazza per il 2 Giugno. Con i rischi di contagio attuali, raggruppare migliaia di persone in uno stesso luogo è quasi un’idea geniale. FI e FdI sembrano averlo capito e stanno cercando di prorogare la manifestazione, isolando di fatto la Lega che continua a remare dritta verso martedì prossimo.

Una Lega che rema è anche un Salvini che rema, e questa settimana sembra aver avuto molta fortuna con i porti, soprattutto grazie a impensabili amicizie. Alle due autorizzazioni richieste per sottoporlo a processo, la prima negata dal Senato per la nave Diciotti e la seconda accolta per la Gregoretti, se n’è aggiunta una terza, anch’essa riguardante la questione migranti. Nonostante il Capitano fosse il ritratto della fiducia nella legge, tanto da chiamare Mattarella in persona per lamentarsi della magistratura corrotta e sostenere pubblicamente che volessero incastrarlo, qualche incertezza aleggiava sulla possibilità di essere soggetto ad un nuovo processo. Ancora una volta però ItaliaViva, di ritorno da Tijuana con abbastanza spazio in valigia per nuovi souvenir , è stata l’ago della bilancia. In uno slancio di coerente moralità, i senatori di Renzi si sono astenuti dal voto sul processo Salvini e il via libera è stato negato per solo due voti di scarto. È interessante notare come le preferenze “salvatrici” non siano venute da destra ma da senatori penta stellati. Sarà l’animalesco fascino leghista che fa sospirare le ex fidanzate ancora innamorate e strega le nuove spasimanti, tutte con una gran voglia di tenere aperta la strada dell’amore.

Nuova autorizzazione o meno, il processo per la nave Gregoretti si terrà, la giustizia farà il suo corso e Salvini dovrà spiegare in aula le politiche di “accoglienza” adottate. Personalmente io sto con Matteo: i migranti rimasti imprigionati sulle navi per settimane, in 40 con un cesso solo, si ricorderanno per sempre del Bel Paese e potranno dire di aver goduto della famosa ospitalità italiana. Un fortuna che non capita a tutti. Per fortuna.

Scappo, è ora dell’aperitivo. Stasera in programma c’è una corposa Parigi-DaBar, Spritz in ogni locale del centro e poi cena. Il tutto senza macchina ovviamente, tassativamente in monopattino elettrico.

Le vignette di Dario Campagna

Ancora satira nelle vignette di Dario Campagna che, con intelligenza e ironia, riesce a farci ridere e – allo stesso tempo – riflettere.

(No spoiler 😀 – Buona visione!)     

@Dario Campagna

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“L’OPINIONE” di Paolo Ammazzamauro

Argomento: “Orgoglio Italico”

Silvia Romano: connessioni anche con l’11 Settembre.

Tesi acclamate sostengono che fosse la compagna di uno degli attentatori delle Torri Gemelle.

Sono fiero del mio paese. Tutto si può dire dell’Italia tranne che questo virus non ci abbia cambiato. Le riaperture sono state migliaia e il famoso rigore italico sta facendo il suo dovere. Le strategie per la gestione della crisi sono solo da affinare ma tutto funziona come un orologio svizzero: il Governo vara misure caute e le regioni spingono per riaprire anche i negozi di bomboniere a forma di pene; le aziende non sanno se potranno riprendere a lavorare e aspettano direttive ministeriali fatte alle quattro del mattino, come dopo una serata di birra e Negroni in discoteca, che con preavviso zero impongono sanzioni e misure da adottare un giorno per l’altro; l’accredito della cassa integrazione arriva puntuale e una famiglia su tre è in sofferenza per la mancanza di denaro; il PIL è in caduta libera e l’economia del baratto sta suonando alla porta con un gigantesco “te l’avevo detto” scritto sulla maglietta.

Ci sono però anche notizie positive. Con le misure di contenimento del virus, i lavoratori dei campi, per la maggior parte immigrati senza permesso, non posso più recarsi tranquillamente sul posto di lavoro e la frutta e verdura italiana comincia a scarseggiare nei supermercati. La soluzione di regolarizzare provvisoriamente queste persone, con lo scopo di prevenire la crisi alimentare, è però inaccettabile per molti. Come dargli torto? In primis i pomodori in scatola sono buonissimi, così tanto che sanno di carota misto legno con sfumature di pozzanghera. In secondo luogo, essersi accorti di dipendere dai migranti per una cosa qualsiasi è un attentato all’orgoglio italico: meglio la fame che mangiare qualcosa che hanno toccato degli irregolari, con quelle mani piene di delinquenza, spaccio di droga e virus ebola. Regolarizzare questi invisibili equivarrebbe a favorire gli stranieri a discapito delle attività italiane. Come farebbe il settore “mafia” a sottopagare, schiavizzare e sfruttare queste persone se fossero inquadrate regolarmente?

Sempre a proposito di mafia, il ministro Bonafede è stato accusato di aver organizzato alcune nomine pubbliche sotto pressioni della criminalità organizzata. Dopo anni di trattative segrete Stato-Mafia, gruppi di lobbisti infiltrati negli schieramenti politici e la recente scarcerazione di numerosi esponenti malavitosi, mi riesce difficile credere a queste accuse. Il ministro difatti si è detto “ferito nell’onore” (che neanche Al Pacino nel Padrino) da queste affermazioni, ha rivisto il decreto e dato la responsabilità ai magistrati di valutare i casi e re-incarcerare i boss usciti di prigione. E intanto Poste Italiane sta mettendo a punto sconti ad hoc per la consegna prioritaria di bossoli e lettere minatorie.

Altra nota positiva è stata la scarcerazione di Silvia Romano, attivista internazionale rapita in Kenya nel 2018 da un gruppo di matrice islamica. La ragazza, dopo la prigionia e la conversione alla fede mussulmana, è stata accolta da una parte dei cittadini e dai politici di destra con calore, molto calore, così tanto che qualcuno si sarebbe proposto persino bruciarla. Dopo essersi presa insulti sulla moralità, minacce fisiche, accuse di neo-terrorismo e la colpa per l’undici Settembre, la polizia ha dovuto organizzare pattugliamenti sotto casa sua per garantirne l’incolumità: noi Italiani sì che sappiamo far sentire speciali le persone.

La strada per risalire la china è ancora lunga ma procedendo con ordine, mettendo i temi importanti in primo piano e usando le nostre passioni in maniera produttiva, ce la faremo sicuramente. La stiamo già facendo. Ho fiducia nel mio paese, nella mia Italia. Teniamo duro, insieme non potranno fermarci. Dalla mia casa di Zurigo vi saluto e vi auguro una buona riapertura.

Paolo Ammazzamauro

Le interviste di Mr. Covid. Una piacevole chiacchierata con Giorgia Meloni.

Mr. Covid : oggi abbiamo il piacere di ospitare Giorgia Meloni … Benvenuta Giorgia … 

G. Meloni:  ma brutto figlio de na M******A … che ce fai qua ? Ma come te permetti? Vie qua che te gonfio … io so GIORGIA, so DONNA, so na MADRE, so ITALIANA, so CRISTIANA e questo nun mo levate… eh no è!

Mr. Covid:  ehm … mi scusi signora Meloni .. sono qui nelle vesti di giornalista .. non di virus … non sono contagioso …  se per lei va bene cominciamo … 

G. Meloni: vabbè daje … mi scusi Mr. Covid .…

Mr. Covid: di niente … iniziamo allora .. vorrei farle una prima domanda … ora la situazione italiana sembra essere migliorata … non trova? 

G. Meloni: A me nun me sembra.. la situazione è drammatica..in parlamento fanno ER DECRETO e nun ce se cagheno…noi de Fratelli d’Italia famo L’EMENDAMENTI e nun ce se cagheno…salutamo pe andà a PRANZO e nun ce se cagheno.. fanno sta FASE 2  e nun ce se cagheno …il governo Conte si è mostrato inefficiente e le falle del sistema le avemo viste tutti … …a noi nun ce la possono raccontà..

Mr. Covid: sia più chiara … di che falle sta parlando ? 

G. Meloni: avemo chiuso gli aereoporti ma nun semo riusciti a mette en quarantena sti Cinesi … E poi non me venissero a piglia per c**o… se atteggiano da salvatori de la patria solo perché c’è regalano du robe da mette in ospedale … Ma io e tutti gli italiani nun ce facemo piglia per culo da sti CINESI …  

Mr. Covid: beh ma loro hanno affrontato prima di noi questa emergenza … non pensa che abbiano aiutato abbastanza l’Italia? 

Meloni: Boh … A me pare tutto no show … questi vengono, ce danno du mascherine, e tutti semo felici e contenti … e no eh?! Il virus è CINESE e devono pagà tutto loro … sti INFAMI …  CACCIA STI SORDI XINGINGIN!!

Mr. Covid: va bene .. va bene .. si calmi … andiamo avanti … le statistiche confermano un calo drastico dei numeri di malati da Covid … l’Italia. Nonostante il recente avvio della fase due è ancora ferma … cosa bisognerebbe fare per la ripresa ? 

Meloni: Beh Mr. Covid ce sta un sacco de gente che non c’ha da magnà … operai, negozianti e moltissimi altri italiani nun riescono a comprà er pane … ma lei ci pensa? Una famiglia co 3 figli con 150 euro al mese … come fanno? Conte ha fatto un sacco de promesse … Che dovremo fa? Dovemo Anna a rubà?!! Ma poi, quello che me fa impressione, e che er governo sta a pensà de regolarizzà agli stranieri .. ma che è? Ce semo bruciati er cervello??.. E poi, continuando co sto ragionamento, io vorrei sapè: dove so sti sordi? Allora, rappresentando tutti gli italiani, me verrebbe da dì al caro Antonio (N.d.R. Conte): CACCIA  STI SORDI PRESIDE’ .. 

Mr. Covid: D’accordo… ma più nel concreto?

Meloni: mo to do io er concreto!… qua stamo in dittatura.. Nun semo mica una di quelle democratiche ndo te corcano de mazzate ma una subdola che trama nell’ombra.. Quindi te dico cosa pensamo noi de fratelli d’Italia:

proposta Uno: come Presidente della Repubblica pensamo, pe unì pacatamente e con senso lucido tutto o stivale, de nominà Vittorio Feltri…sulle isole vediamo poi..

proposta Due: messe da remoto per tutti così che le nonne d’italiane ricevano i sacramenti attraverso i tablet..

proposta tre: valorizzare la Famiglia tradizionale che tutti sti codici pe esse lbtg, trangayinder o cittadini X fanno solo casino..  de ics solo er boro l’accettamo…

proposta quattro: scardinare il sistema dell’Europa che non esiste…dobbiamo riconquistare il diritto di cucinare gli insetti come ci pare e riaffermare la sovranità internazionale dell’olio di oliva rispedendo quello di colza oltre le Alpi.

Con forza noi di Fratelli d’Italia possiamo dirlo: CACCIA STI SORDI EUROPA!!

Mr. Covid: Beh, bene..a proposito dell’Unione…nelle sedute precedenti del consiglio europeo si è votato per affidare all’Italia i fondi MES che oggi, lo ricordiamo, sono stati riconosciuti anche dal consiglio europeo … in precedenza lei, così come Salvini, avete dato voto sfavorevole … tuttavia, durante il governo Berlusconi (il vostro partito, così come quello di Salvini, erano nella stessa coalizione) avete introdotto questa nuova risorsa per l’Italia .. non giudica  ambigua la vostra posizione ? 

Meloni: Ma che stai a dì … INFAME CINESE… che ne sai te de la politica italiana? Io nun ero al governoooo … il MES è stato introdotto dal governo Monti … come ve lo devo dì… giornalisti dì M***a….   

Mr. Covid: guardi.. verificando questa notizia – e controllando tutte le fonti – possiamo dire, con assoluta certezza, che la sua informazione è non veritiera…. 

Meloni: Anvedi che INFAME… te sei proprio un figlio de na M*****TTA … ma vedi d’ annattene … anzi me ne vado io me so stancata … e vedi pure de CACCIA’ STI SORDI!!

(Il microfono, intanto, è stato scagliato violentemente a terra… N.d.R)

Mr. Covid: ci scusiamo con i nostri lettori e spettatori… l’intervista si è appena conclusa … per dovere di informazione verso i cittadini vorrei denunciare, tra le pagine della mia rubrica, un tentativo di aggressione della politica nei miei confronti … 

Mr. Covid, con qualche graffio in più, ma sempre a debita distanza, saluta tutti voi … 

“L’OPINIONE” di Paolo Ammazzamauro

Argomento: “Fase Due”

La Fase Due: Rave Party ma con precauzioni sanitarie.

Il popolo della notte ritorna per impadronirsi della terra ma con amore e mobbing aziendale.

La Fase Due è ormai alle porte e ciò crea un certo entusiasmo nella popolazione. La gente torna a pensare di fare quello che prima non si sognava nemmeno: allora via alla ricerca delle scarpe da ginnastica che non usavi dalle superiori, lavaggi delle parti intime – fino a ieri mute testimonianze di un epoca passata – e ricognizioni sotto casa per vedere se ti hanno ‘ciulato’ la macchina.

Questo clima di “dai che ce l’abbiamo fatta”, oltre che nella mente del popolo che progetta già le ferie (con la stessa convinzione di un gatto che ripara un tostapane), si ripercuote anche nella politica che sta ritornando ad essere funzionale e coerente come sempre.

Il Presidente del Consiglio critica le opposizioni apertamente, il M5S litiga con il PD suo alleato, Lega e M5S precedentemente alleati e poi scissi con rimpasto di governo conseguente tornano ad avere idee comuni, Renzi mette a punto strategie Dalemiane, il PD non dice un cazzo: la solita vecchia politica italica, quella su cui puoi sempre contare. Infine – proprio per non farci mancare nulla – ecco il colpo di scena offerto dalla Lega con..udite, udite: l’occupazione del parlamento. Mai si era visto un così folto numero di senatori leghisti in Parlamento! Mussolini – e non parlo di Alessandra ma del nonno Benito – sarebbe fiero di questi prodi e orgogliosi Padani!!

Quello che veramente serve è il ritorno alla normalità nelle piccole cose. Anche se i parrucchieri apriranno a Giugno, e i giovani di sinistra hanno ormai capelli e barbe stile Che Guevara con il golfino infeltrito, almeno riapriranno i cantieri e gli anziani avranno finalmente qualcosa da fare.

L’attività all’aria aperta sarà nuovamente concessa, perché la libertà te la devi sudare, e i parchi pubblici torneranno ad essere operativi: le aree giochi però chiuse, in modo che gli spacciatori possano esercitare in santa pace senza bambini che fanno casino.    

Il lavoro torna nelle nostre vite di italiani. La strategia di non fare tamponi sta funzionando e i contagi risultano essere sempre di meno. Il panico generalizzato lascia spazio alla distensione mentale e ritornare a produrre diventa così un eventualità sempre più vicina. Come disse il Faraone al popolo ebraico molto tempo fa: lavorare a mente serena è molto meglio che sentirsi obbligati da un sistema socio-economico che lucra sulla salute dei cittadini.

Tanto ormai che il peggio sia passato lo dimostrano anche gli obblighi legislativi di uscire con guanti, mascherina e armatura, il divieto di girare in auto per quanto possibile, la gestione degli ingressi scaglionati nelle attività funzionanti e l’imposizione di un metro di distanza da qualsiasi organismo animale o vegetale.

Ma è tutto oro quello che luccica? Il Presidente Conte, come in un film di fantascienza, ha gracchiato al suo equipaggio stellare di “attivare la Fase Due” e premuto il tasto rosso: gli accumulatori a ioni stanno portando energia al raggio che poterebbe distruggere Aldeeran (scusate, colpa del rewatchone di Star Wars durante la quarantena). Citazioni a parte, in qualsiasi pellicola che tratti di scienza, anche la più becera, la “Fase Due” è quella dove tutto solitamente va a puttane. Il destino della Galassia è nelle nostra mani, solo il nostro senso civico, il nostro BUON senso sopratutto e la nostra ferrea applicazione dei principi appresi negli ultimi due mesi ci potrà salvare. Intanto domani festa condominiale da Pizzotti che griglia sul balcone o, per chi non fosse contento, una bella cena a lume di candela nei migliori ristoranti all’aperto della Calabria!

Paolo Ammazzamauro

Le interviste di Mister Covid. Un incontro con Matteo Salvini.



Mr Covid: Benevenuto a bordo Capitan-ano …. ehhmm mi scusi volevo dire Capitano…

Salvini: La ringrazio Mr. Covid.. Si figuri .. ormai sono abituato a ricevere insulti ….. Possiamo recitare un Padre Nostro prima di cominciare?

Mr. Covid: Beh ecco…magari dopo, sa abbiamo tempi piuttosto stretti.. Ma partiamo subito. Cosa ne pensa di questo Covid-19 ?

Salvini: Vuole dire – come lo chiama il mio amico Donald – del virus CINESE? Niente.. penso sia il frutto di politiche sbagliate e del ‘falso mito’ dell’accoglienza… vede ? Queste sono le conseguenze … il governo, oltre ai locali e ristoranti e attività, avrebbe dovuto chiudere porti e frontiere … io al governo l’avrei fatto …

Mr. Covid: .. ma tempo fa, nel momento in cui il virus era appena arrivato in Italia, non era lei a suggerire di non chiudere alcuna attività ?

Salvini: Io mi riferivo alle attività ITALIANE, il virus è CINESE e si sa che i CINESI frequentano solo i posti con gli involtini primavera e negozi di oggettistica..

Mr. Covid: Cosa ne pensa a riguardo delle origini del virus ?

Salvini: Guardi la risposta è semplice … un articolo uscito nel 2015 sul tg Leonardo parlava di un virus riprodotto in laboratorio … guarda caso poi con lo stesso nome del virus  .. COINCIDENZE?!

Mr. Covid: Ma si dice che nel 2015 non esistesse ancora questo tipo di Coronavirus. Non pensa quindi si tratti di una fake-news?

Salvini: ma vuole prendere per scemo me e migliaia di ITALIANI? Gli scienziati ci propinano quello che vogliono … tante notizie vengono occultate.. l’altro giorno, navigando su internet, ho visto delle foto in cui una navicella aliena distruggeva la Casa Bianca con un raggio di colore bluastro .. per non parlare poi delle prove ‘inconfutabili’ della terra piatta… gli scienziati, per anni, ci hanno propinano una quantità enorme di ‘BALLE’ …

Mr. Covid: come passa questi giorni di quarantena ?

Salvini: lavorando come ho sempre fatto durante la mia carriera politica e appoggiandomi alla fede. Credo, come avete visto nella mia campagna elettorale, di aver ampiamente dimostrato di essere Cristiano. Poi mi occupo, personalmente, della pagina Twitter dove propongo una politica con la ‘P’ maiuscola .. altro che questi cialtroni che continuano a prendere in giro gli ITALIANI …inoltre ho dato vita ad una nuova campagna firmata da tutti i membri della lega … si chiama ‘caccia all’untore’ e consiste nella ricerca, porta a porta, di persone, di origine straniera, affetti dal Covid.. di certo un bell’esempio di prevenzione per tutti gli italiani … Se non le spiace ora direi un Salve Regina per tutti gli ITALIANI che non possono andare a messa.

Mr. Covid: Guardi, forse non è il momento. Ma rimaniamo in tema.. non pensa di aver strumentalizzato il concetto di fede per fini elettorali?

Salvini: Ma Mr. Cooviidd.. la prego non si atteggi a giornalista rosso… Lo sanno benissimo gli italiani che non strumentalizzo la fede. Altrimenti io e la D’Urso, così spontaneamente, non avremmo recitato il rosario in televisione di fronte a migliaia di telespettatori cattolici.. Non crede?!

 

Mr. Covid: Cosa ne pensa invece della recente contestazione durante una sua diretta dal balcone di casa ? E infine cosa farebbe in questo periodo al posto se fosse al governo ?

Salvini: Le prometto sarò breve Mr Covid.. la contestazione è tutta una farsa.. personaggi politicizzati mandati a contestarmi solamente per screditarmi di fronte ai media.. Una masnada, mi permetta il termine, di buffoni, nessuno con il coraggio nemmeno di venirmi a citofonare.. Al posto del governo farei molto di più .. il virus non si può sconfiggere solamente con la scienza ma anche attraverso la fede.. quindi, in collaborazione con l’illustre Paolo Brosio, ci stiamo attivando per lanciare l’iniziativa ‘Chiese aperte’ … tutti i giorni, al fine di sconfiggere definitivamente il virus, si dovrebbero aprire tutte le chiese italiane, riprendere la recita quotidiana del Rosario, ricominciare, settimanalmente, con le processioni sacre e riprendere i viaggi religiosi.. Riaprire il Vaticano, Lourdes e San Giovanni Rotondo, ritornare a Fatima e a Medjugorije .. questa sarebbe la mia ricetta..

Mr. Covid: siamo quasi giunti al termine della nostra chiacchierata. C’é qualche dichiarazione importante che vorrebbe fare?

Salvini: Certo. Vorrei ricordare a tutti di acquistare solo prodotti ITALIANI come eh..le spugne per la cucina, eh..la pizza col kebab, eh..gli smartphone, eh..il vodka tonic. Vorrei poi salutare la mamma e il mio amico ungherese Orban che si è preso una pausa dalla rieducazione dei giornalisti solo per sostenermi inviandomi un sacco di meme carini. Vuole vederli? Prima però un Ave Maria al volo?

Mr. Covid: Forse ma…prima un’ultima domanda. Da qualche giorno la Lega di Salvini ha perso la sentenza contro L’Espresso relativa ai famosi 49 milioni… come giustifica la sentenza ? E poi, che fine hanno fatto questi 49 milioni?

Salvini: Eh..sentenza?..eh,Tribunale?..eh 49 milioni?..Ma caspita si è fatto tardissimo! Devo andare subito in Sicilia a bloccare uno sbarco rondini migranti clandestine..un’altra cosa che questo governo nasconde ai cittadini! Arrivederci e prima gli ITALIANI! Aiutiamo le rondini a casa loro!

Mr.Covid: Grazie a Salvini per il suo tempo!

Arrivederci cari lettori!
Un saluto, ovviamente a distanza, da Mister Covid!
Alla prossima!

“L’OPINIONE” di Paolo Ammazzamauro

argomento: Fake news

L’acqua del bidet, da sicuro lavacro a veicolo del contagio?

Secondo certi studi lavarsi le parti intime con la mano sinistra incrementerebbe il rischio di contrarre qualche virus a caso.

Di questi tempi se ne sentono di ogni. Tappati in casa come vampiri abbonati ad Amazon Prime, non abbiamo più la libertà di esperire il mondo, interagire con gli altri o semplicemente scendere per il primo Gin-Tonic pre-pranzo delle 10:30. Di conseguenza, l’unica cosa che possiamo fare, oltre ai video di gattini scemi e la pornografia su vasta scala, è rivolgerci al web per un po’ di conforto e sicurezza, quello che prima ci veniva dal confronto con le vite altrui e lo scambio di idee. Per farci un’idea del mondo, non solo in relazione a noi stessi ma anche agli altri, di questi tempi strani la via più seguita è quella dell’informazione tramite internet. Così, un po’ per placare l’ansia dell’ombra “mortale” del virus e un po’ per avere qualcosa da raccontare alla tua compagna (che ormai le foto di Rimini dell’anno scorso le conosci a memoria), scartabelliamo, cerchiamo, visitiamo e assimiliamo una mole di informazioni ragguardevole. Non sempre però quello che si trova in rete corrisponde a verità, anzi, il più delle volte alcuni giornali (o presunti tali), pur di fare qualche click in più, creano post con titoli sensazionalistici o allarmisti del tipo: “Guardare negli occhi un infetto per più di otto secondi moltiplica il rischio di contagio” o ancora “Israelita muore in circostanze sospette ma dopo tre giorni risorge”. E nel marasma di queste Fake News, il nostro Governo ha creato una Task Force (così per fare l’inglese a caso) con lo scopo di valutare il flusso informativo evitando che notizie sbagliate, incomplete o del tutto inventate creino il panico. Un’iniziativa positiva, secondo il mio punto di vista, in grado di portare sicuramente significativi miglioramenti alla vita dei cittadini che, come me, si avvalgono di queste notizie “certificate” da esperti del settore. Per questo motivo rimango in attesa del prossimo Decreto Ministeriale che imporrà l’obbligo di fare gargarismi con acqua, limone, rosmarino per sconfiggere il virus nonché la revisione didattica di tutte le teorie post-socratiche sulla sfericità terrestre a favore del terrapiattismo. La vita è una cosa seria, tanto vale riderci sopra.

Paolo Ammazzamauro