Omaggio allo studio Ghibli: il lavoro ‘dietro le quinte’ della casa cinematografica

Rovistando in soffitta, nella casa dei genitori della mia compagna Jun, durante la lunga quarantena cinese per il Covid-19, riceviamo una bellissima sorpresa dal passato. Di cosa si tratta? Precisamente di un grosso volume dalla copertina in bianco contrassegnata da un titolo in giapponese che, almeno inizialmente, sembra indicarmi ben poco.

Abbastanza incuriosito decido, su consiglio della stessa Jun – già a conoscenza del suo contenuto – di aprirlo. Il libro, acquistato da lei diversi anni prima a Pechino, comprende una preziosa raccolta fotografica di schizzi e disegni preparativi, frutto del lavoro realizzato dal celebre Studio Ghibli: uno degli studi cinematografici giapponesi, specializzati in animazione, più famosi al mondo. Nato nel 1985, dall’incontro tra Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Takuma Yasuyoshi (nella veste di presidente) e Hara Toru (come direttore amministrativo delegato), lo Studio Ghibli realizza, a partire dal 1986, una serie di capolavori di animazione di altissimo livello che presto diventeranno dei veri e propri ‘cult’ per intere generazioni. Il volume, un bellissimo omaggio al cinema giapponese, raccoglie alcuni tra i film d’animazione e produzioni dello  ripercorrendone la storia attraverso i disegni e gli sketch di capolavori come Laputa – Castle in the sky (‘Laputa – castello nel cielo’); My neighbor Totoro (‘Il mio vicino Totoro’) e moltissimi altri.

(per scoprire l’intera lista dei capolavori che si celano nel volume percorri le slide)

Il volume, che rappresenta uno scorcio in parte inedito per questi capolavori cinematografici, consente al pubblico e a tutti gli amanti della casa di produzione giapponese, di avvicinarsi al lungo, faticoso e invisibile lavoro finalizzato alla realizzazione di una pellicola d’animazione. Attraverso questo materiale perciò possiamo avvicinarci alle prime fasi di studio e lavorazione di un cartone animato e, allo stesso tempo, relazionarci con i grandi maestri della tradizione nipponica quali, ad esempio, Hayao Miyazaki e Isao Takahata che, come ben sappiamo, hanno fatto la storia e la fortuna del cinema d’animazione giapponese ma anche osservare, più da vicino, i disegni realizzati per registi esordienti quali Mochizuki Tomomi e Kondō Yoshifumi che, a partire dai primi anni ‘90, vengono integrati nel team dello Studio Ghibli. Nonostante nel libro vengono riportati esclusivamente schizzi e disegni realizzati a matita e appena colorati a pastello, riusciamo comunque a riconoscere il grandissimo talento di questi ‘pionieri’ dell’animazione nipponica e mondiale che, attraverso la loro creatività passione e impegno, ci hanno consentito di ‘vivere’, entusiasmanti avventure in compagnia di personaggi bizzarri e fantastici.

 (N.d.R.):  1. La produzione di Nausicaa nella valle del vento oggi viene, erroneamente, attribuita allo Studio Ghibli. In realtà la pellicola, uscita nel 1984, è realizzata da Topcraft e distribuita dalla Toei Company. Cfr.  https://it.wikipedia.org/wiki/Nausica%C3%A4_della_Valle_del_vento_(film)

2. Non sono riuscito a risalire, purtroppo, al nome del prezioso volume giapponese dal quale ho estratto i contenuti per via di comprensibili difficoltà di traduzione.

Bibliografia:

M. R. NOVIELLI, Animerama: Storia del cinema di animazione, Marsilio Editore, 2015

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Chiara Belmonte

Nel silenzio surreale delle strade e delle città, ormai deserte a causa del covid e della relativa quarantena, c’è chi riesce ad uscire, seppure ‘metaforicamente’, all’esterno della propria abitazione. Mi riferisco a Chiara Belmonte, giovane illustratrice che, con la sua serie Life on a Balcony, diventa testimone di un periodo particolarmente difficile per l’intera umanità. Il balcone, uno scenario senz’altro suggestivo, consente alla giovane artista di raccontare, in modo ‘poetico’, l’esistenza umana nella difficile condizione di autoisolamento. Uomini e donne, seppure per brevi istanti, escono dalle mura interne delle case e, illuminati dalla luce diurna o notturna, con gli occhi colmi di speranza, si affacciano sul mondo.  

  

Contatti:

Facebook: https://www.facebook.com/lifeonabalcony

Instagram: https://www.instagram.com/lifeonabalcony/

Official site: http://www.chiarabelmonte.com

Copernico

Le mura del Labirinto Magico si riempiono di inchiostro con le nuove illustrazioni dall’artista uruguayano Copérnico, pseudonimo di Camilo La Rosa. I suoi disegni, frutto di una storia immaginaria, possono considerarsi una vera e propria riflessione sul processo creativo. Tra creature bizzarre e universi immaginari, progressivamente, entriamo nell’universo onirico e inconscio di questo artista che, con audacia, coraggio e bravura, ci ricorda, in questi momenti difficili, il potere salvifico dell’arte.

Copernico (english version)

The walls of the Magic Labyrinth are filled with ink in these new illustrations by the Uruguayan artist Copernico, nickname of Camilo La Rosa. His designs, the result of a immagination story, can be considered a real reflection on the creative process. Between bizarre creatures and imaginary universes, we gradually enter the dreamlike and unconscious universe of this artist who, with boldness, courage and ability, reminds us, in these difficult moments, of the saving power of art.

Contatti:

Instagram: https://www.instagram.com/copernico___/?hl=it

Virtual reality

Federico G. Durante (Aka Fedementre) è un artista grafico che predilige principalmente il linguaggio digitale. L’artista, come si vede dai suoi lavori, ci conduce in una realtà cybernetica e virtuale che, in diverse occasioni, diventa il paesaggio ideale per figure antropomorfiche acorporee e segmenti di corpo umano. Le ambientazioni, caratterizzate da un’atmosfera glitch, surreale e a tratti psichedelica, riescono ad affascinare e, allo stesso tempo, turbare l’osservatore che, in un certo senso, sembra vivere e percepire questa nuova dimensione parallela. L’artista riflette sulla condizione umana ormai sempre più lontana da una realtà tangibile e sempre più attratta da ‘luoghi’ virtuali e cybernetici. Welcome to ‘Matrix’.                 

Contatti:

Instagram: https://www.instagram.com/fedementre/

email: federicogiovannidurante@gmail.com

Vimeo: https://vimeo.com/federicogiovannidurante

Linkedin : https://www.linkedin.com/in/federico-giovanni-durante-39368b182/

Bit Power

Gustavo Viselner, artista di origini argentine, è l’autore di Bit Power in cui sono raccolte alcune delle sue opere. I suoi lavori sono realizzati attraverso la tecnica della Pixel art: un linguaggio espressivo, nato intorno agli anni ’80, finalizzato principalmente per la grafica dei videogames e, più in generale, per i computer. Il paziente e saggio Viselner, attraverso tale tecnica, guida l’osservatore verso il suo mondo che sembra provenire dallo schermo di un Commodore 64 o di un più recente Game Boy. L’artista, omaggiando alcuni cult movies e, coniugando la magia del cinema a quella della pixel art, crea scenari straordinari guidandoci, mediante suggestioni nostalgiche, ad alcuni piacevoli ricordi dell’infanzia.

Clicca su una delle immagini per riprodurre le opere in dettaglio:

@Gustavo Viselner

Contatti

https://www.behance.net/gustavo_v

https://dribbble.com/viselner

https://www.instagram.com/pixelgustavo/

https://viselner.blogspot.it/

https://www.facebook.com/GustavoViselnerArt/

Visioni

La prima mostra artistica del Labirinto si apre con Visioni opera della giovane cinese Huijun Cai. L’artista, utilizzando una particolare tecnica grafica di stampa su carta, realizza, nel 2016, diciotto riproduzioni a forma circolare. In Visioni si alternano, mediante varie forme, una molteplicità di colori tra cui il rosso, il verde, il nero e l’arancione. Attraverso tali tonalità e sfumature, disposte equilibratamente nella composizione artistica, la Cai manifesta il suo “io” più intimo che diventa elemento essenziale per la sua opera. Il soggettivismo, applicato durante la realizzazione del lavoro grafico, trova, grazie anche all’abilità dell’artista, un punto di contatto con gli spettatori che, mediante la loro immaginazione, vengono proiettati, come in un sogno,  in lontani e immaginari universi astratti.


Clicca per vedere le opere in dettaglio


@Huijun Cai

rebeccachj2015@gmail.com