Chiara Belmonte

Nel silenzio surreale delle strade e delle città, ormai deserte a causa del covid e della relativa quarantena, c’è chi riesce ad uscire, seppure ‘metaforicamente’, all’esterno della propria abitazione. Mi riferisco a Chiara Belmonte, giovane illustratrice che, con la sua serie Life on a Balcony, diventa testimone di un periodo particolarmente difficile per l’intera umanità. Il balcone, uno scenario senz’altro suggestivo, consente alla giovane artista di raccontare, in modo ‘poetico’, l’esistenza umana nella difficile condizione di autoisolamento. Uomini e donne, seppure per brevi istanti, escono dalle mura interne delle case e, illuminati dalla luce diurna o notturna, con gli occhi colmi di speranza, si affacciano sul mondo.  

  

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Facebook: https://www.facebook.com/lifeonabalcony

Instagram: https://www.instagram.com/lifeonabalcony/

Official site: http://www.chiarabelmonte.com

Copernico

Le mura del Labirinto Magico si riempiono di inchiostro con le nuove illustrazioni dall’artista uruguayano Copérnico, pseudonimo di Camilo La Rosa. I suoi disegni, frutto di una storia immaginaria, possono considerarsi una vera e propria riflessione sul processo creativo. Tra creature bizzarre e universi immaginari, progressivamente, entriamo nell’universo onirico e inconscio di questo artista che, con audacia, coraggio e bravura, ci ricorda, in questi momenti difficili, il potere salvifico dell’arte.

Copernico (english version)

The walls of the Magic Labyrinth are filled with ink in these new illustrations by the Uruguayan artist Copernico, nickname of Camilo La Rosa. His designs, the result of a immagination story, can be considered a real reflection on the creative process. Between bizarre creatures and imaginary universes, we gradually enter the dreamlike and unconscious universe of this artist who, with boldness, courage and ability, reminds us, in these difficult moments, of the saving power of art.

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Instagram: https://www.instagram.com/copernico___/?hl=it

Sputinos

Fegola, pseudonimo di Felipe Godoy Labbè, è un artista di origine cilene, che dedica parte della sua attività creativa al collage. Queste opere, che comunque non fanno parte di una serie, vengono raccolte col nome di ‘sputinos’, termine spagnolo che può essere appunto reso dall’espressione ‘spuntini’. Attraverso un linguaggio espressivo, ludico e poetico, Godoy ci accompagna nel suo spazio artistico fatto di colori, figure astratte e incantate dove si rivela, seppure nell’istante, la magia infinita e matematica della nostra esistenza.

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Fegola, Nickname of Felipe Godoy Labbè, is an artist of Chilean origin, that dedicates part of his creativity to collage. These collages, that are not created to be a series, are collected with a spanish name “Sputinos”, word that in spanish could be traslate in ‘light meal’. Through an expressive, playful and poetic language, Godoy accompanies us in his artistic space made of colors, abstracts elements and enchanted figures. In his work, although in a moment, we can feel the infinite and mathematical magic, the essense, of our existence.

Contatti:

https://fegola.wixsite.com/digitalcollage/collage

Virtual reality

Federico G. Durante (Aka Fedementre) è un artista grafico che predilige principalmente il linguaggio digitale. L’artista, come si vede dai suoi lavori, ci conduce in una realtà cybernetica e virtuale che, in diverse occasioni, diventa il paesaggio ideale per figure antropomorfiche acorporee e segmenti di corpo umano. Le ambientazioni, caratterizzate da un’atmosfera glitch, surreale e a tratti psichedelica, riescono ad affascinare e, allo stesso tempo, turbare l’osservatore che, in un certo senso, sembra vivere e percepire questa nuova dimensione parallela. L’artista riflette sulla condizione umana ormai sempre più lontana da una realtà tangibile e sempre più attratta da ‘luoghi’ virtuali e cybernetici. Welcome to ‘Matrix’.                 

Contatti:

Instagram: https://www.instagram.com/fedementre/

email: federicogiovannidurante@gmail.com

Vimeo: https://vimeo.com/federicogiovannidurante

Linkedin : https://www.linkedin.com/in/federico-giovanni-durante-39368b182/

Home creator

Emoczo, pseudonimo di Max Ciszek, è l’autore di Home creator; una raccolta che comprende sette collages digitali. L’artista, di origine polacca, in questi suoi lavori ci consente di compiere un vero e proprio viaggio tra deserti tempestosi, scenari geometrici, atmosfere cupe e rarefatte, campi di grano e di girasole in cui si riflette la condizione umana. I paesaggi artificiali vengono arricchiti, oltre che da figure astratte, anche da elementi simbolici e metaforici dove la vita sembra danzare con la morte. Nel linguaggio espressivo utilizzato dall’artista, che sembra esser ripreso dalla grafica pubblicitaria, si respira la vita nei colori provenienti da aree remote dell’universo; nella danza dei ballerini; nelle mani umane che si intrecciano tra loro, nel simbolico volo delle colombe e di altri uccelli, nei gesti vitali di altri animali o nella musica di un uomo orientale che rapito da essa, siede a gambe incrociate in un momento contemplativo. Emoczo, tuttavia, cosciente della tragedia umana, riprende in queste sue opere altri elementi che rimandano ad essa; in questi suoi collages, quindi, possiamo riscontrare ferri spinati o rami intrecciati in cui si muovono figure umane in fuga dal loro destino; macchine da guerra infernali; uomini in assetto antisommossa; sangue e fiamme; animali racchiusi nel mirino di un’arma da fuoco pronti ad essere uccisi; figure grottesche e corvi neri a presagire eventi oscuri. L’artista, nell’eterna lotta tra bene e male, sembra preferire il bene trasmettendo all’osservatore la speranza di un futuro migliore.

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Emozco, nickname of Max Ciszek, is the author of Home creator; a collection composed by seven digitals collages. The artist, from Poland, in these works move the people for a trip around stormy deserts, geometrics places, darks and rarefied atmospheres, wheats and sunflowers fields, where is reflected the human condition. The artificial places are elevated, beyond abstracts objects, too thanks metaphoricals and symbolics elements where life seems dance with death. In the expressive language used by artists, that seems similar to advertising design, we can breathe life from far areas to universe; in dancers dance; in human hand that weave together; in symbolic fly of dove and other kind of birds, in life action of others animals and in the music of oriental man that fascinate to the sound, stay sit with her legs in meditation moment. Emozco, however, is awake to human tragedy so he use too other kind of elements as metal or branch spiked where is possible see human people that escape from our fate; infernal war arms; people in crowd control; blood and fire; animals inside a gunsight ready to be killed; grotesque people and black raven that seems predict darks events. The artist, in the eternal fight between good and bad, seems prefer the good giving to the observer the hope to a better future.


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@Emoczo

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The Real Dream

Gunn Kim, artista thailandese, è l’autore di The Real Dream. Nei suoi straordinari collages possiamo osservare mondi surreali e fiabeschi ma anche ambientazioni grottesche e carichi di ironia. Fiori, dragoni, serpenti e figure umane ci conducono, in alcuni collages, verso paesaggi incantati in cui sembra di ricordare la nostra infanzia. In altri collages, invece, è possibile osservare: bambini sorridenti con in mano delle armi, soldati, missili, carri armati, angeli, demoni e figure religiose, tipiche della tradizione Cristiana, affiancate dai loghi di alcuni social media. Pacifismo, ironia, sarcasmo, alienazione e fantasia si alternano nei collage di Kim in cui il sogno, spesso, viene spezzato da una realtà surreale e opprimente.

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Gunn Kim, a Thailandese artist, is the author of The real dream. In his amazing collages is possible see unreal and fairy-tales worlds but also setting grotesque and full of irony. Flowers, dragons, snakes and humans figures, in some collages, bring us around magicals landscapes where we can remember our childhood. In other collages, instead, is possible see: smiling children with weapons in their hands, soldiers, missiles, tanks, angels, demons and religious persons, sometimes of Christian’s religion, close logos of some social media. Pacifism, irony, sarcasm, alienation and fantasy are mixed in Kim’s collages where dreams, often, are broken by an unreal and oppressive reality.


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@Gunn Kim

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Bit Power

Gustavo Viselner, artista di origini argentine, è l’autore di Bit Power in cui sono raccolte alcune delle sue opere. I suoi lavori sono realizzati attraverso la tecnica della Pixel art: un linguaggio espressivo, nato intorno agli anni ’80, finalizzato principalmente per la grafica dei videogames e, più in generale, per i computer. Il paziente e saggio Viselner, attraverso tale tecnica, guida l’osservatore verso il suo mondo che sembra provenire dallo schermo di un Commodore 64 o di un più recente Game Boy. L’artista, omaggiando alcuni cult movies e, coniugando la magia del cinema a quella della pixel art, crea scenari straordinari guidandoci, mediante suggestioni nostalgiche, ad alcuni piacevoli ricordi dell’infanzia.

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@Gustavo Viselner

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Universos parallelos

Reduce dal Collagistas festival, evento internazionale dedicato alla collage art tenutosi a Milano nel settembre dello scorso anno, ecco lo straordinario e affascinante lavoro dell’artista Argentino Mariano Alonso.  Mente incredibilmente creativa lavora al collage con carta recuperata da riviste, enciclopedie e giornali e con altri materiali quali inchiostro e tempera e all’assemblage che viene realizzato attraverso oggetti di vario tipo e in cui compare nuovamente il supporto cartaceo. Ed eccoci, quindi, di fronte ad un vero e proprio carnevale di colori e immagini grazie alle quale riusciamo ad entrare in uno spazio poetico. L’artista, dialogando con l’osservatore, lo conduce in un vero e proprio universo onirico dove tutto è, e tutto può accadere. Ammiriamo, allora, energiche esplosioni di colori che fuoriescono, come sangue sacro, da corpi o volti umani e si connettono magicamente con animali e altri oggetti; ambientazioni  caleidoscopiche e surreali in cui naviga, piacevolmente perduto, l’essere umano. Nella monotonia delle città, nel caos del traffico, nella banalità delle ore lavorative e nella monotonia quotidiana, meritiamo una piacevole fuga.  Alonso, con il suo estro artistico, ci offre delle chiavi con il quale aprire la porta di un meraviglioso cosmo fantastico.

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Universos Paralelos (spanish version)

Después de su participación en el Collagistas Festival, evento internacional dedicado al arte del collage que tuvo lugar en Milán el año pasado, he aquí el extraordinario y fascinante trabajo del Artista Argentino Mariano Alonso. Mente increíblemente creativa que trabaja el collage con papel recolectado de revistas, encicĺopedias y diarios, y otros materiales como la tinta y la tempera y por otro lado el assemblage que realiza con diferentes objetos encontrados y en los cuales aparece nuevamente el elemento papel. Y aquí estamos, entonces, frente a un verdadero carnaval de colores e imágenes gracias a las cuales logramos ingresar a un espacio poético. El artista, dialogando con el observador, lo conduce a un verdadero universo onírico donde todo es, y todo puede suceder. Admiramos, entonces, enérgicas explosiones de colores que florecen, como sangre sagrada, de cuerpos y rostros humanos y se conectan mágicamente con animales y otros objetos; ambientaciones caleidoscopicas y surrealistas en las que navega placenteramente perdido el ser humano. En la monotonía de la ciudad, en el caos del tráfico, en la banalidad de las horas laborales y en el hastío cotidiano, mecerecemos una fuga placentera. Alonso con su inspiración artística, nos ofrece la llave con la cual abrir la puerta de un maravilloso cosmos fantástico.


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@Mariano Alonso

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Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima

L’esposizione, intitolata “Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima”, è frutto del lavoro artistico, compiuto tra il 2015 e il 2017, da Tanja Bassi Meregalli. Protagonista di questa raccolta, formata da 34 acquerelli, è la stessa artista che, diventata musa di sé stessa, continua, ormai da 3 anni, quasi come fosse la sua ossessione, ad autoritrarsi. L’esplorazione interiore dell’artista, ricca di emozioni e stati d’animo, la conduce – utilizzando un linguaggio metaforico – a specchiarsi tra le acque di un lago o tra i vetri di uno specchio; gesto finalizzato alla realizzazione di queste opere. Il risultato conclusivo è di straordinaria bellezza. La stessa acqua del lago, mescolata al colore e distribuita sulla carta, accompagna l’osservatore verso mondi lontani, poetici e fantastici. Inizialmente, come si vede nei primi nove dipinti della raccolta, realizzati nel 2015, lo sguardo della musa si mimetizza in quello di figure carismatiche recuperate dal contesto cinematografico, artistico e letterario. Nelle opere successive, invece, dipinte tra il 2016 e il 2017, l’artista, lasciando scorrere immaginazione e fantasia, arriva ad una composizione pittorica più intensa che si coglie dall’uso di simboli e metafore legati alla sua esperienza personale. Il volto della donna, come si vede anche dai dipinti, entra in contatto con un mondo fiabesco e mitico. Le cornici dei dipinti sono principalmente ambientazioni notturne, marine e fantastiche nelle quali vengono inserite presenze umane, animali, alberi e piante. L’artista, attraverso la distribuzione del colore, la cura dei particolari e degli elementi decorativi, ci guida nel suo universo più intimo, carico, come si vede dai dipinti, di ironia, sensualità, malinconia, dolore, gioia, stupore e mistero. Lo spettatore non può far altro che rimanere affascinato di fronte alla bellezza dei dipinti e compiere anche lui, insieme all’artista, un intenso quanto straordinario viaggio.


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@Tanja Bassi

Visioni

La prima mostra artistica del Labirinto si apre con Visioni opera della giovane cinese Huijun Cai. L’artista, utilizzando una particolare tecnica grafica di stampa su carta, realizza, nel 2016, diciotto riproduzioni a forma circolare. In Visioni si alternano, mediante varie forme, una molteplicità di colori tra cui il rosso, il verde, il nero e l’arancione. Attraverso tali tonalità e sfumature, disposte equilibratamente nella composizione artistica, la Cai manifesta il suo “io” più intimo che diventa elemento essenziale per la sua opera. Il soggettivismo, applicato durante la realizzazione del lavoro grafico, trova, grazie anche all’abilità dell’artista, un punto di contatto con gli spettatori che, mediante la loro immaginazione, vengono proiettati, come in un sogno,  in lontani e immaginari universi astratti.


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@Huijun Cai

rebeccachj2015@gmail.com