Gender relationship

SLip, artista di origine francese, è l’autore di questa serie di collages intitolata Gender relationship. La raccolta, da considerarsi un’esplorazione dell’amore, è caratterizzata da paesaggi surreali carichi di elementi simbolici. L’artista, in un certo senso, traduce, attraverso il linguaggio artistico, una serie di emozioni (sensualità, tradimento, dolore e gioia etc.) tipiche della relazione sentimentale tra uomo e donna. L’amore, secondo SLip, genera emozioni contrastanti che, gradualmente, prendono vita in Gender relationship: una serie di collages originali e affascinanti.

Gender relationship (English version)

SLip, a name of french artist, is the author of this series of collages entitled Gender relationship. The collection, to be considered an exploration of love, is described by surreal landscapes full of symbolic elements. In a certain sense, the artist translates, through artistic language, a series of emotions (sensuality, betrayal, pain and joy, etc.) typical of the sentimental relationship between man and woman. Love, according to SLip, create conflicting emotions, that, gradually, give life to Gender relationship: a original and fascinating collage series.

Contatti:

Official page: http://www.iamslip.com/

Instagram: https://www.instagram.com/iamslip/

Copernico

Le mura del Labirinto Magico si riempiono di inchiostro con le nuove illustrazioni dall’artista uruguayano Copérnico, pseudonimo di Camilo La Rosa. I suoi disegni, frutto di una storia immaginaria, possono considerarsi una vera e propria riflessione sul processo creativo. Tra creature bizzarre e universi immaginari, progressivamente, entriamo nell’universo onirico e inconscio di questo artista che, con audacia, coraggio e bravura, ci ricorda, in questi momenti difficili, il potere salvifico dell’arte.

Copernico (english version)

The walls of the Magic Labyrinth are filled with ink in these new illustrations by the Uruguayan artist Copernico, nickname of Camilo La Rosa. His designs, the result of a immagination story, can be considered a real reflection on the creative process. Between bizarre creatures and imaginary universes, we gradually enter the dreamlike and unconscious universe of this artist who, with boldness, courage and ability, reminds us, in these difficult moments, of the saving power of art.

Contatti:

Instagram: https://www.instagram.com/copernico___/?hl=it

Sputinos

Fegola, pseudonimo di Felipe Godoy Labbè, è un artista di origine cilene, che dedica parte della sua attività creativa al collage. Queste opere, che comunque non fanno parte di una serie, vengono raccolte col nome di ‘sputinos’, termine spagnolo che può essere appunto reso dall’espressione ‘spuntini’. Attraverso un linguaggio espressivo, ludico e poetico, Godoy ci accompagna nel suo spazio artistico fatto di colori, figure astratte e incantate dove si rivela, seppure nell’istante, la magia infinita e matematica della nostra esistenza.

*** 

Fegola, Nickname of Felipe Godoy Labbè, is an artist of Chilean origin, that dedicates part of his creativity to collage. These collages, that are not created to be a series, are collected with a spanish name “Sputinos”, word that in spanish could be traslate in ‘light meal’. Through an expressive, playful and poetic language, Godoy accompanies us in his artistic space made of colors, abstracts elements and enchanted figures. In his work, although in a moment, we can feel the infinite and mathematical magic, the essense, of our existence.

Contatti:

https://fegola.wixsite.com/digitalcollage/collage

La collina e il mare

Perugia, 31/12/2019

Osservo a larghe maglie

l’orizzonte sconfinato del mattino

e il sole che brilla senza pause

sul viso del passante.

Ancora le piante

secche soffrono la stagione

e i vicini si riparano al caldo

del focolare; eppure si può oggi

godere per poco del calore

naturale.

Domino su questo terrazzo

– o di farlo credo – la bassezza

del mondo e allontano da me

le ipocrisie diffuse della gente,

e resto con me stesso

e le musiche attorno

a covare il fuoco

che dallo stomaco sale

fino alla mente stimolata

dalla pace celeste.

Le case parlano, le sirene strepitano,

gracchiano le serrande e le auto

rombano sotto al volo indisturbato

degli uccelli migratori

fino alle colline almeno,

ove un avido cacciatore annoiato

attende sulla soglia

del ferreo grilletto.

I gatti maschio lottano

per una femmina da dominare

umanamente

e mai così prossimo sembra

essermi stato

il mare.

Diego Farfanelli  

Contatti:

email: diegofarfanelli@outlook.it

Official site: https://www.lignotocheriappare.com/

Esistenzialismo e anima guerriera in Adversus: l’ultimo album dei Colle der Fomento.

Sono passati già due anni dall’uscita di Adversus, quarto album dei romani Colle der Fomento, eppure, ancora oggi, non posso fare a meno di ascoltarlo. Prodotto da Bassi Maestro, Dj Craim e Little Tony Negri, l’album si rivela originale sin dalla copertina in cui è ritratta una maschera da guerra Menpō, usata anticamente dai guerrieri nipponici. Adversus, termine latino che si traduce con le parole opposto/avverso, rappresenta, molto probabilmente, l’album più maturo della compagine romana e può considerarsi, citando direttamente il primo brano della tracklist, come storia di una lunga guerra ovvero la battaglia intima e introspettiva e con il mondo, sempre più freddo ed arido, condotta dall’individuo:

C’è una guerra là fuori non puoi startene in disparte
C’è una guerra dentro, ti consuma nella mente e carne
C’è un nemico che spara se non spari tu per primo
E c’è un nemico nel riflesso dello specchio ogni mattino
E vuole uccidere me, sì ma non è ancora il momento
Ancora tengo banco e lotto in questa notte cor silenzio […]

(Colle der Fomento – Storia di una lunga guerra)

I testi del disco, come sempre taglienti e dalla metrica impeccabile, assumono in questo lavoro una dimensione intima ed esistenziale che si connette alla realtà circostante in cui i Colle der Fomento non sembrano proprio ritrovarsi. Ciò, ad esempio, si evince in brani come Eppure sono qui o in Noodles dove gli artisti, nonostante un sentimento di perdizione, dettato dalle condizioni della società circostante ma anche da episodi strettamente intimi e personali, continuano a lottare e a sputare, come un pugile in combattimento, il loro sangue:

[…] Ho preso qualche treno, qualche nave
Qualche sogno qualche tempo fa
Seguendo un’intuizione e poi sono tornato qua
Coi miei bagagli a mano su per tutte queste scale
Scalciando contro il cielo, scavando sul fondale
Senza pensare a ciò che ho perso nel tragitto
Tenendo stretto il meglio di me stesso che non ho mai scritto
Ringhiando al buio contro una parete
Grattando via la quiete […]
(Colle der FomentoNoodles)

La lotta della band, che può definirsi in un certo senso autoconsapevolezza, si spinge ad una forte rottura, come si coglie in Penso diverso, forse il più politicamente impegnato dell’album, contro le mediocri ideologie politiche sorte in Italia e in altre aree d’Europa le quali, sempre più spesso, incidono a discapito delle persone più deboli:


[…] Mentre il mondo intorno si sgretola
Tu chiudi la tua porta e spegni il segnale
È un confine sottile
Chi è dentro è dentro, chi è fuori è un bersaglio
Mentre sogni un fucile da puntare
Su ogni singolo errore, ogni singolo sbaglio […]
 (Colle der FomentoPenso diverso)

Tutto ciò viene sorretto e impreziosito dal ‘sound’ di Dj Craim che crea sonorità innovative che trasmettono un’atmosfera ricercata che si sposa perfettamente con la struttura testuale dell’album. Ciò, ad esempio, si evince dal fischio iniziale presente in Storia di una lunga guerra (che coincide volutamente a quello finale dell’album contenuto nel brano Mempo), dagli accordi di chitarra essenziali quanto penetranti in Eppure sono qui, dal suono cupo e nostalgiche di pezzi come Polvere, che rimanda alle riflessioni sull’esistenza e la morte o dall’hardcore veloce e rabbioso in Mempo. L’album si avvale inoltre di importanti featuring come si può cogliere con Kaos (in Sergio Leone e Miglia e promesse) e dalla tromba di Roy Paci (in Polvere) che testimoniano, nuovamente, l’impegno profuso dai Colle per la realizzazione di questo disco. La battaglia personale e civile, condotta da Danno, Masito e Dj Baro, in Adversus si conclude con l’ultimo brano hardcore Mempo in cui riemerge, dopo il dolore e le sofferenze, l’anima guerriera e combattiva dei Colle der Fomento.

Tracklist:

  1. Storia di una lunga guerra – 3:44
  2. Eppure sono qui – 4:14
  3. Nulla Virtus – 3:32
  4. Noodles – 3:36
  5. Lettere d’Argento – 3:19
  6. Adversus – 3:09
  7. Penso diverso – 4:58
  8. Sergio Leone (feat. Kaos One) – 3:34
  9. Nostargia – 3:32
  10. Miglia e promesse(feat. Kaos One)  – 3:32
  11. Musica e fumo (Re-Edit) – 4:23
  12. Polvere (Roy Paci) – 5:43
  13. Mempo – 3:39

Jes

http://www.collederfomento.net

Alessandra Plasterpad Parigi

“Plasterpad” significa cerotto. E per me disegnare è questo: mettere un cerotto sui problemi e sorridere.”


Nata a Torino nel 1990, ha iniziato sin da piccola a scarabocchiare sui fogli da disegno e non ha più smesso. Già dalla scuola materna nascondeva agli altri bambini i pennarelli che funzionavano meglio, per usarli con attenzione nelle ore di disegno.
Ha iniziato il suo percorso di studi artistici al liceo, nella sezione di Disegno Industriale alla Scuola d’Arte Amleto Bertoni a Saluzzo (CN) ma si è ben presto resa conto che la sua vera passione è il disegno artistico. Si è quindi iscritta alla Scuola Comics di Torino dove ha seguito i corsi di Illustrazione, Fumetto e Colorazione Digitale. Nel corso degli anni ha disegnato e dipinto ogni sorta di commissione. Ha lavorato per uno studio tatuaggi come illustratrice, ha realizzato copertine di CD di gruppi musicali, illustrazioni per libri, loghi, ritratti, partecipando a mostre ed esposizioni collettive e personali. Ha intrapreso anche una strada parallela di decorazione d’interni realizzando murales e trompe l’oeil.
Anche se il percorso è in continuo cambiamento, costellato di fogli accartocciati e matite consumate, può definirsi un’ illustratrice.


Clicca sulle immagini per riprodurre in dettaglio


@Alessandra “Plasterpad” Parigi

Contatti/credits
https://www.facebook.com/AlessandraPlasterpadIllustration/

https://www.instagram.com/alessandra.plasterpad/

Bit Power

Gustavo Viselner, artista di origini argentine, è l’autore di Bit Power in cui sono raccolte alcune delle sue opere. I suoi lavori sono realizzati attraverso la tecnica della Pixel art: un linguaggio espressivo, nato intorno agli anni ’80, finalizzato principalmente per la grafica dei videogames e, più in generale, per i computer. Il paziente e saggio Viselner, attraverso tale tecnica, guida l’osservatore verso il suo mondo che sembra provenire dallo schermo di un Commodore 64 o di un più recente Game Boy. L’artista, omaggiando alcuni cult movies e, coniugando la magia del cinema a quella della pixel art, crea scenari straordinari guidandoci, mediante suggestioni nostalgiche, ad alcuni piacevoli ricordi dell’infanzia.

Clicca su una delle immagini per riprodurre le opere in dettaglio:

@Gustavo Viselner

Contatti

https://www.behance.net/gustavo_v

https://dribbble.com/viselner

https://www.instagram.com/pixelgustavo/

https://viselner.blogspot.it/

https://www.facebook.com/GustavoViselnerArt/

Universos parallelos

Reduce dal Collagistas festival, evento internazionale dedicato alla collage art tenutosi a Milano nel settembre dello scorso anno, ecco lo straordinario e affascinante lavoro dell’artista Argentino Mariano Alonso.  Mente incredibilmente creativa lavora al collage con carta recuperata da riviste, enciclopedie e giornali e con altri materiali quali inchiostro e tempera e all’assemblage che viene realizzato attraverso oggetti di vario tipo e in cui compare nuovamente il supporto cartaceo. Ed eccoci, quindi, di fronte ad un vero e proprio carnevale di colori e immagini grazie alle quale riusciamo ad entrare in uno spazio poetico. L’artista, dialogando con l’osservatore, lo conduce in un vero e proprio universo onirico dove tutto è, e tutto può accadere. Ammiriamo, allora, energiche esplosioni di colori che fuoriescono, come sangue sacro, da corpi o volti umani e si connettono magicamente con animali e altri oggetti; ambientazioni  caleidoscopiche e surreali in cui naviga, piacevolmente perduto, l’essere umano. Nella monotonia delle città, nel caos del traffico, nella banalità delle ore lavorative e nella monotonia quotidiana, meritiamo una piacevole fuga.  Alonso, con il suo estro artistico, ci offre delle chiavi con il quale aprire la porta di un meraviglioso cosmo fantastico.

    ∗∗∗

Universos Paralelos (spanish version)

Después de su participación en el Collagistas Festival, evento internacional dedicado al arte del collage que tuvo lugar en Milán el año pasado, he aquí el extraordinario y fascinante trabajo del Artista Argentino Mariano Alonso. Mente increíblemente creativa que trabaja el collage con papel recolectado de revistas, encicĺopedias y diarios, y otros materiales como la tinta y la tempera y por otro lado el assemblage que realiza con diferentes objetos encontrados y en los cuales aparece nuevamente el elemento papel. Y aquí estamos, entonces, frente a un verdadero carnaval de colores e imágenes gracias a las cuales logramos ingresar a un espacio poético. El artista, dialogando con el observador, lo conduce a un verdadero universo onírico donde todo es, y todo puede suceder. Admiramos, entonces, enérgicas explosiones de colores que florecen, como sangre sagrada, de cuerpos y rostros humanos y se conectan mágicamente con animales y otros objetos; ambientaciones caleidoscopicas y surrealistas en las que navega placenteramente perdido el ser humano. En la monotonía de la ciudad, en el caos del tráfico, en la banalidad de las horas laborales y en el hastío cotidiano, mecerecemos una fuga placentera. Alonso con su inspiración artística, nos ofrece la llave con la cual abrir la puerta de un maravilloso cosmos fantástico.


Clicca su una delle immagini per riprodurre le opere in dettaglio:


@Mariano Alonso

Contatti/Contactos:

https://www.facebook.com/collagesmarianoalonso/

IG: collagesmarianoalonso

https://www.behance.net/Mariano-A-collages

Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima

L’esposizione, intitolata “Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima”, è frutto del lavoro artistico, compiuto tra il 2015 e il 2017, da Tanja Bassi Meregalli. Protagonista di questa raccolta, formata da 34 acquerelli, è la stessa artista che, diventata musa di sé stessa, continua, ormai da 3 anni, quasi come fosse la sua ossessione, ad autoritrarsi. L’esplorazione interiore dell’artista, ricca di emozioni e stati d’animo, la conduce – utilizzando un linguaggio metaforico – a specchiarsi tra le acque di un lago o tra i vetri di uno specchio; gesto finalizzato alla realizzazione di queste opere. Il risultato conclusivo è di straordinaria bellezza. La stessa acqua del lago, mescolata al colore e distribuita sulla carta, accompagna l’osservatore verso mondi lontani, poetici e fantastici. Inizialmente, come si vede nei primi nove dipinti della raccolta, realizzati nel 2015, lo sguardo della musa si mimetizza in quello di figure carismatiche recuperate dal contesto cinematografico, artistico e letterario. Nelle opere successive, invece, dipinte tra il 2016 e il 2017, l’artista, lasciando scorrere immaginazione e fantasia, arriva ad una composizione pittorica più intensa che si coglie dall’uso di simboli e metafore legati alla sua esperienza personale. Il volto della donna, come si vede anche dai dipinti, entra in contatto con un mondo fiabesco e mitico. Le cornici dei dipinti sono principalmente ambientazioni notturne, marine e fantastiche nelle quali vengono inserite presenze umane, animali, alberi e piante. L’artista, attraverso la distribuzione del colore, la cura dei particolari e degli elementi decorativi, ci guida nel suo universo più intimo, carico, come si vede dai dipinti, di ironia, sensualità, malinconia, dolore, gioia, stupore e mistero. Lo spettatore non può far altro che rimanere affascinato di fronte alla bellezza dei dipinti e compiere anche lui, insieme all’artista, un intenso quanto straordinario viaggio.


Clicca sulle immagini per riprodurre in dettaglio


@Tanja Bassi

Visioni

La prima mostra artistica del Labirinto si apre con Visioni opera della giovane cinese Huijun Cai. L’artista, utilizzando una particolare tecnica grafica di stampa su carta, realizza, nel 2016, diciotto riproduzioni a forma circolare. In Visioni si alternano, mediante varie forme, una molteplicità di colori tra cui il rosso, il verde, il nero e l’arancione. Attraverso tali tonalità e sfumature, disposte equilibratamente nella composizione artistica, la Cai manifesta il suo “io” più intimo che diventa elemento essenziale per la sua opera. Il soggettivismo, applicato durante la realizzazione del lavoro grafico, trova, grazie anche all’abilità dell’artista, un punto di contatto con gli spettatori che, mediante la loro immaginazione, vengono proiettati, come in un sogno,  in lontani e immaginari universi astratti.


Clicca per vedere le opere in dettaglio


@Huijun Cai

rebeccachj2015@gmail.com