Paisagens

Wagner Kuroiwa, artista brasiliano, è l’autore di questa collezione di dipinti. Il suo lavoro, che non fa parte di una serie, viene raccolto con il nome portoghese Paisagens* (paesaggi) ed è realizzato, principalmente, in acrilico o mediante tecniche miste. Le sue opere, ispirate all’arte giapponese, racchiudono, con forza, vitalità e spiritualità, l’esistenza. Kuroiwa, attraverso uno stile originale, riesce a far convivere moltissimi elementi simbolici che comparendo in maniera caleidoscopica agli occhi dell’osservatore, creano un fitto e denso paesaggio. Nei suoi dipinti dunque, oltre a figure umane che rappresentano l’inconscio dell’artista o un richiamano a figure proprie alla cultura sacra, ricorrono tipici elementi dell’arte giapponese come la Carpa Koi, croci, probabilmente in riferimento alla cultura cristiana, ma anche teschi, uccelli che, arricchiti da colori vivaci e ben equilibrati,diventano lo specchio dell’inquietudine e introspezione personale dell’artista.

Note al testo: Paisagens, il nome della raccolta, è stato scelto dalla redazione. Inoltre i primi tre dipinti sono considerati dall’artista un trittico.

Paisagens (English version)

Wagner Kuroiwa, Brazilian artist, is the author of this paintings collection. His work, that are not created to be a series, are collected with the portuguese name Paisagens and is made above all with acrilic or in mixed media. His works Inspired by Japanese art, enclose existence with strength, vitality and spirituality. Kuroiwa, through an original style, manages to coexist many symbolic elements that comparing kaleidoscopically in the eyes of the observer, created a dense landscape. In his paintings, therefore, besides a human figure representing the artist’s unconscious or ispired by oriental art,we can see also elements of Japanese art such as the Koi Carp occur, crosses, probably in reference to Christian culture, but too skulls, birds which, enriched by bright and well balanced colors, become the mirror of the artist’s restlessness and personal introspection.

Note: Paisagens, the name of this collection, is a choise by the editorial staff of the site. The paintings called Espellho; Atol das rocas e dicotomia could considered by Kuroiwa as a Thripthych.

Contatti:

Sputinos

Fegola, pseudonimo di Felipe Godoy Labbè, è un artista di origine cilene, che dedica parte della sua attività creativa al collage. Queste opere, che comunque non fanno parte di una serie, vengono raccolte col nome di ‘sputinos’, termine spagnolo che può essere appunto reso dall’espressione ‘spuntini’. Attraverso un linguaggio espressivo, ludico e poetico, Godoy ci accompagna nel suo spazio artistico fatto di colori, figure astratte e incantate dove si rivela, seppure nell’istante, la magia infinita e matematica della nostra esistenza.

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Fegola, Nickname of Felipe Godoy Labbè, is an artist of Chilean origin, that dedicates part of his creativity to collage. These collages, that are not created to be a series, are collected with a spanish name “Sputinos”, word that in spanish could be traslate in ‘light meal’. Through an expressive, playful and poetic language, Godoy accompanies us in his artistic space made of colors, abstracts elements and enchanted figures. In his work, although in a moment, we can feel the infinite and mathematical magic, the essense, of our existence.

Contatti:

https://fegola.wixsite.com/digitalcollage/collage

Esistenzialismo e anima guerriera in Adversus: l’ultimo album dei Colle der Fomento.

Sono passati già due anni dall’uscita di Adversus, quarto album dei romani Colle der Fomento, eppure, ancora oggi, non posso fare a meno di ascoltarlo. Prodotto da Bassi Maestro, Dj Craim e Little Tony Negri, l’album si rivela originale sin dalla copertina in cui è ritratta una maschera da guerra Menpō, usata anticamente dai guerrieri nipponici. Adversus, termine latino che si traduce con le parole opposto/avverso, rappresenta, molto probabilmente, l’album più maturo della compagine romana e può considerarsi, citando direttamente il primo brano della tracklist, come storia di una lunga guerra ovvero la battaglia intima e introspettiva e con il mondo, sempre più freddo ed arido, condotta dall’individuo:

C’è una guerra là fuori non puoi startene in disparte
C’è una guerra dentro, ti consuma nella mente e carne
C’è un nemico che spara se non spari tu per primo
E c’è un nemico nel riflesso dello specchio ogni mattino
E vuole uccidere me, sì ma non è ancora il momento
Ancora tengo banco e lotto in questa notte cor silenzio […]

(Colle der Fomento – Storia di una lunga guerra)

I testi del disco, come sempre taglienti e dalla metrica impeccabile, assumono in questo lavoro una dimensione intima ed esistenziale che si connette alla realtà circostante in cui i Colle der Fomento non sembrano proprio ritrovarsi. Ciò, ad esempio, si evince in brani come Eppure sono qui o in Noodles dove gli artisti, nonostante un sentimento di perdizione, dettato dalle condizioni della società circostante ma anche da episodi strettamente intimi e personali, continuano a lottare e a sputare, come un pugile in combattimento, il loro sangue:

[…] Ho preso qualche treno, qualche nave
Qualche sogno qualche tempo fa
Seguendo un’intuizione e poi sono tornato qua
Coi miei bagagli a mano su per tutte queste scale
Scalciando contro il cielo, scavando sul fondale
Senza pensare a ciò che ho perso nel tragitto
Tenendo stretto il meglio di me stesso che non ho mai scritto
Ringhiando al buio contro una parete
Grattando via la quiete […]
(Colle der FomentoNoodles)

La lotta della band, che può definirsi in un certo senso autoconsapevolezza, si spinge ad una forte rottura, come si coglie in Penso diverso, forse il più politicamente impegnato dell’album, contro le mediocri ideologie politiche sorte in Italia e in altre aree d’Europa le quali, sempre più spesso, incidono a discapito delle persone più deboli:


[…] Mentre il mondo intorno si sgretola
Tu chiudi la tua porta e spegni il segnale
È un confine sottile
Chi è dentro è dentro, chi è fuori è un bersaglio
Mentre sogni un fucile da puntare
Su ogni singolo errore, ogni singolo sbaglio […]
 (Colle der FomentoPenso diverso)

Tutto ciò viene sorretto e impreziosito dal ‘sound’ di Dj Craim che crea sonorità innovative che trasmettono un’atmosfera ricercata che si sposa perfettamente con la struttura testuale dell’album. Ciò, ad esempio, si evince dal fischio iniziale presente in Storia di una lunga guerra (che coincide volutamente a quello finale dell’album contenuto nel brano Mempo), dagli accordi di chitarra essenziali quanto penetranti in Eppure sono qui, dal suono cupo e nostalgiche di pezzi come Polvere, che rimanda alle riflessioni sull’esistenza e la morte o dall’hardcore veloce e rabbioso in Mempo. L’album si avvale inoltre di importanti featuring come si può cogliere con Kaos (in Sergio Leone e Miglia e promesse) e dalla tromba di Roy Paci (in Polvere) che testimoniano, nuovamente, l’impegno profuso dai Colle per la realizzazione di questo disco. La battaglia personale e civile, condotta da Danno, Masito e Dj Baro, in Adversus si conclude con l’ultimo brano hardcore Mempo in cui riemerge, dopo il dolore e le sofferenze, l’anima guerriera e combattiva dei Colle der Fomento.

Tracklist:

  1. Storia di una lunga guerra – 3:44
  2. Eppure sono qui – 4:14
  3. Nulla Virtus – 3:32
  4. Noodles – 3:36
  5. Lettere d’Argento – 3:19
  6. Adversus – 3:09
  7. Penso diverso – 4:58
  8. Sergio Leone (feat. Kaos One) – 3:34
  9. Nostargia – 3:32
  10. Miglia e promesse(feat. Kaos One)  – 3:32
  11. Musica e fumo (Re-Edit) – 4:23
  12. Polvere (Roy Paci) – 5:43
  13. Mempo – 3:39

Jes

http://www.collederfomento.net

Virtual reality

Federico G. Durante (Aka Fedementre) è un artista grafico che predilige principalmente il linguaggio digitale. L’artista, come si vede dai suoi lavori, ci conduce in una realtà cybernetica e virtuale che, in diverse occasioni, diventa il paesaggio ideale per figure antropomorfiche acorporee e segmenti di corpo umano. Le ambientazioni, caratterizzate da un’atmosfera glitch, surreale e a tratti psichedelica, riescono ad affascinare e, allo stesso tempo, turbare l’osservatore che, in un certo senso, sembra vivere e percepire questa nuova dimensione parallela. L’artista riflette sulla condizione umana ormai sempre più lontana da una realtà tangibile e sempre più attratta da ‘luoghi’ virtuali e cybernetici. Welcome to ‘Matrix’.                 

Contatti:

Instagram: https://www.instagram.com/fedementre/

email: federicogiovannidurante@gmail.com

Vimeo: https://vimeo.com/federicogiovannidurante

Linkedin : https://www.linkedin.com/in/federico-giovanni-durante-39368b182/

Dose

Dose, pseudonimo di Mattia Vanzini, è un giovane disegnatore giramondo autore di sketches e disegni realizzati principalmente a penna, matita e china. In questi suoi lavori ambienti surreali si alternano a scenari appena accennati che diventano il paesaggio ideale di personaggi fantastici, oscuri e creature bizzarre. Attraverso l’inchiostro, ben dosato sulla carta, Dose ci conduce ad esplorare il suo inconscio che, di certo, rimane vivido e impresso nella mente dell’osservatore.

CONTATTI:

https://www.instagram.com/stories/dose_of_ink/?hl=it

dose.of.ink.1@gmail.com

Home creator

Emoczo, pseudonimo di Max Ciszek, è l’autore di Home creator; una raccolta che comprende sette collages digitali. L’artista, di origine polacca, in questi suoi lavori ci consente di compiere un vero e proprio viaggio tra deserti tempestosi, scenari geometrici, atmosfere cupe e rarefatte, campi di grano e di girasole in cui si riflette la condizione umana. I paesaggi artificiali vengono arricchiti, oltre che da figure astratte, anche da elementi simbolici e metaforici dove la vita sembra danzare con la morte. Nel linguaggio espressivo utilizzato dall’artista, che sembra esser ripreso dalla grafica pubblicitaria, si respira la vita nei colori provenienti da aree remote dell’universo; nella danza dei ballerini; nelle mani umane che si intrecciano tra loro, nel simbolico volo delle colombe e di altri uccelli, nei gesti vitali di altri animali o nella musica di un uomo orientale che rapito da essa, siede a gambe incrociate in un momento contemplativo. Emoczo, tuttavia, cosciente della tragedia umana, riprende in queste sue opere altri elementi che rimandano ad essa; in questi suoi collages, quindi, possiamo riscontrare ferri spinati o rami intrecciati in cui si muovono figure umane in fuga dal loro destino; macchine da guerra infernali; uomini in assetto antisommossa; sangue e fiamme; animali racchiusi nel mirino di un’arma da fuoco pronti ad essere uccisi; figure grottesche e corvi neri a presagire eventi oscuri. L’artista, nell’eterna lotta tra bene e male, sembra preferire il bene trasmettendo all’osservatore la speranza di un futuro migliore.

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Emozco, nickname of Max Ciszek, is the author of Home creator; a collection composed by seven digitals collages. The artist, from Poland, in these works move the people for a trip around stormy deserts, geometrics places, darks and rarefied atmospheres, wheats and sunflowers fields, where is reflected the human condition. The artificial places are elevated, beyond abstracts objects, too thanks metaphoricals and symbolics elements where life seems dance with death. In the expressive language used by artists, that seems similar to advertising design, we can breathe life from far areas to universe; in dancers dance; in human hand that weave together; in symbolic fly of dove and other kind of birds, in life action of others animals and in the music of oriental man that fascinate to the sound, stay sit with her legs in meditation moment. Emozco, however, is awake to human tragedy so he use too other kind of elements as metal or branch spiked where is possible see human people that escape from our fate; infernal war arms; people in crowd control; blood and fire; animals inside a gunsight ready to be killed; grotesque people and black raven that seems predict darks events. The artist, in the eternal fight between good and bad, seems prefer the good giving to the observer the hope to a better future.


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@Emoczo

Contatti/Credits

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Alessandra Plasterpad Parigi

“Plasterpad” significa cerotto. E per me disegnare è questo: mettere un cerotto sui problemi e sorridere.”


Nata a Torino nel 1990, ha iniziato sin da piccola a scarabocchiare sui fogli da disegno e non ha più smesso. Già dalla scuola materna nascondeva agli altri bambini i pennarelli che funzionavano meglio, per usarli con attenzione nelle ore di disegno.
Ha iniziato il suo percorso di studi artistici al liceo, nella sezione di Disegno Industriale alla Scuola d’Arte Amleto Bertoni a Saluzzo (CN) ma si è ben presto resa conto che la sua vera passione è il disegno artistico. Si è quindi iscritta alla Scuola Comics di Torino dove ha seguito i corsi di Illustrazione, Fumetto e Colorazione Digitale. Nel corso degli anni ha disegnato e dipinto ogni sorta di commissione. Ha lavorato per uno studio tatuaggi come illustratrice, ha realizzato copertine di CD di gruppi musicali, illustrazioni per libri, loghi, ritratti, partecipando a mostre ed esposizioni collettive e personali. Ha intrapreso anche una strada parallela di decorazione d’interni realizzando murales e trompe l’oeil.
Anche se il percorso è in continuo cambiamento, costellato di fogli accartocciati e matite consumate, può definirsi un’ illustratrice.


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@Alessandra “Plasterpad” Parigi

Contatti/credits
https://www.facebook.com/AlessandraPlasterpadIllustration/

https://www.instagram.com/alessandra.plasterpad/

Bit Power

Gustavo Viselner, artista di origini argentine, è l’autore di Bit Power in cui sono raccolte alcune delle sue opere. I suoi lavori sono realizzati attraverso la tecnica della Pixel art: un linguaggio espressivo, nato intorno agli anni ’80, finalizzato principalmente per la grafica dei videogames e, più in generale, per i computer. Il paziente e saggio Viselner, attraverso tale tecnica, guida l’osservatore verso il suo mondo che sembra provenire dallo schermo di un Commodore 64 o di un più recente Game Boy. L’artista, omaggiando alcuni cult movies e, coniugando la magia del cinema a quella della pixel art, crea scenari straordinari guidandoci, mediante suggestioni nostalgiche, ad alcuni piacevoli ricordi dell’infanzia.

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@Gustavo Viselner

Contatti

https://www.behance.net/gustavo_v

https://dribbble.com/viselner

https://www.instagram.com/pixelgustavo/

https://viselner.blogspot.it/

https://www.facebook.com/GustavoViselnerArt/

Universos parallelos

Reduce dal Collagistas festival, evento internazionale dedicato alla collage art tenutosi a Milano nel settembre dello scorso anno, ecco lo straordinario e affascinante lavoro dell’artista Argentino Mariano Alonso.  Mente incredibilmente creativa lavora al collage con carta recuperata da riviste, enciclopedie e giornali e con altri materiali quali inchiostro e tempera e all’assemblage che viene realizzato attraverso oggetti di vario tipo e in cui compare nuovamente il supporto cartaceo. Ed eccoci, quindi, di fronte ad un vero e proprio carnevale di colori e immagini grazie alle quale riusciamo ad entrare in uno spazio poetico. L’artista, dialogando con l’osservatore, lo conduce in un vero e proprio universo onirico dove tutto è, e tutto può accadere. Ammiriamo, allora, energiche esplosioni di colori che fuoriescono, come sangue sacro, da corpi o volti umani e si connettono magicamente con animali e altri oggetti; ambientazioni  caleidoscopiche e surreali in cui naviga, piacevolmente perduto, l’essere umano. Nella monotonia delle città, nel caos del traffico, nella banalità delle ore lavorative e nella monotonia quotidiana, meritiamo una piacevole fuga.  Alonso, con il suo estro artistico, ci offre delle chiavi con il quale aprire la porta di un meraviglioso cosmo fantastico.

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Universos Paralelos (spanish version)

Después de su participación en el Collagistas Festival, evento internacional dedicado al arte del collage que tuvo lugar en Milán el año pasado, he aquí el extraordinario y fascinante trabajo del Artista Argentino Mariano Alonso. Mente increíblemente creativa que trabaja el collage con papel recolectado de revistas, encicĺopedias y diarios, y otros materiales como la tinta y la tempera y por otro lado el assemblage que realiza con diferentes objetos encontrados y en los cuales aparece nuevamente el elemento papel. Y aquí estamos, entonces, frente a un verdadero carnaval de colores e imágenes gracias a las cuales logramos ingresar a un espacio poético. El artista, dialogando con el observador, lo conduce a un verdadero universo onírico donde todo es, y todo puede suceder. Admiramos, entonces, enérgicas explosiones de colores que florecen, como sangre sagrada, de cuerpos y rostros humanos y se conectan mágicamente con animales y otros objetos; ambientaciones caleidoscopicas y surrealistas en las que navega placenteramente perdido el ser humano. En la monotonía de la ciudad, en el caos del tráfico, en la banalidad de las horas laborales y en el hastío cotidiano, mecerecemos una fuga placentera. Alonso con su inspiración artística, nos ofrece la llave con la cual abrir la puerta de un maravilloso cosmos fantástico.


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@Mariano Alonso

Contatti/Contactos:

https://www.facebook.com/collagesmarianoalonso/

IG: collagesmarianoalonso

https://www.behance.net/Mariano-A-collages

Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima

L’esposizione, intitolata “Riflessi d’acqua: viaggio nell’anima”, è frutto del lavoro artistico, compiuto tra il 2015 e il 2017, da Tanja Bassi Meregalli. Protagonista di questa raccolta, formata da 34 acquerelli, è la stessa artista che, diventata musa di sé stessa, continua, ormai da 3 anni, quasi come fosse la sua ossessione, ad autoritrarsi. L’esplorazione interiore dell’artista, ricca di emozioni e stati d’animo, la conduce – utilizzando un linguaggio metaforico – a specchiarsi tra le acque di un lago o tra i vetri di uno specchio; gesto finalizzato alla realizzazione di queste opere. Il risultato conclusivo è di straordinaria bellezza. La stessa acqua del lago, mescolata al colore e distribuita sulla carta, accompagna l’osservatore verso mondi lontani, poetici e fantastici. Inizialmente, come si vede nei primi nove dipinti della raccolta, realizzati nel 2015, lo sguardo della musa si mimetizza in quello di figure carismatiche recuperate dal contesto cinematografico, artistico e letterario. Nelle opere successive, invece, dipinte tra il 2016 e il 2017, l’artista, lasciando scorrere immaginazione e fantasia, arriva ad una composizione pittorica più intensa che si coglie dall’uso di simboli e metafore legati alla sua esperienza personale. Il volto della donna, come si vede anche dai dipinti, entra in contatto con un mondo fiabesco e mitico. Le cornici dei dipinti sono principalmente ambientazioni notturne, marine e fantastiche nelle quali vengono inserite presenze umane, animali, alberi e piante. L’artista, attraverso la distribuzione del colore, la cura dei particolari e degli elementi decorativi, ci guida nel suo universo più intimo, carico, come si vede dai dipinti, di ironia, sensualità, malinconia, dolore, gioia, stupore e mistero. Lo spettatore non può far altro che rimanere affascinato di fronte alla bellezza dei dipinti e compiere anche lui, insieme all’artista, un intenso quanto straordinario viaggio.


Clicca sulle immagini per riprodurre in dettaglio


@Tanja Bassi